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IAB Italia sul GDPR: per il consenso si può usare “qualsiasi interazione con la pagina web”

Secondo l’associazione, le società possono rispondere alle richieste dei partner internazionali attraverso il Framework, adattando l’acquisizione del consenso all’impostazione introdotta con la “Cookie Law”

di Simone Freddi
01 giugno 2018
data-privacy

Qualsiasi interazione con la pagina web” – quindi anche lo “scroll” – può essere utilizzata dagli editori per l’acquisizione del consenso esplicito dell’utente all’invio di pubblicità personalizzata. E’ quanto sostiene IAB Italia, che alla luce della grande confusione che regna su questo tema dopo l’entrata in vigore del GDPR ha deciso di esplicitare agli associati la propria posizione, avvalorata anche dal parere dello studio legale.

Secondo l’Associazione, che rappresenta la filiera dell’advertising online, di per sé la corretta adozione dell’attuale “Cookie Law” (basata sulla raccolta del consenso tramite il banner dell’ “informativa breve”) “consente agli operatori italiani di agire già nel pieno rispetto della Direttiva Europea 2009 sulla e-Privacy, in linea con le indicazioni del GDPR, e quindi di fatto non sarebbe necessario adottare alcun ulteriore strumento per essere legalmente inattaccabili”.

Ciò premesso, prosegue IAB Italia, “qualora un operatore italiano si trovi nelle condizioni di dover adottare un tool di acquisizione/gestione/condivisione del consenso per richiesta (o imposizione) dei propri partner internazionali” il suggerimento è quello di “adottare il Consent Framework di IAB Europe, adattandone l’acquisizione del consenso all’impostazione che il Garante italiano aveva già introdotto nel 2015 con la “Cookie Law” (qualsiasi interazione con la pagina web vale come consenso esplicito dell’utente)”.

Questa impostazione, osserva l’associazione, consente di “mantenere i vantaggi della flessibilità concessa dall’attuale “cookie law” nella raccolta del consenso, rispondendo alle richieste dei partner internazionali attraverso il Framework”.

Nella comunicazione inviata agli Associati, IAB Italia ribadisce poi “il proprio fermo supporto al Transparency & Consent Framework di IAB Europe, quale migliore soluzione presente sul mercato per una gestione condivisa dei consensi degli utenti”.

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