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Firefox bloccherà di default il tracciamento degli utenti. L’annuncio di Mozilla

Al via a breve i test di tre filtri anti-tracking. Saranno preimpostati sul browser e avranno l’obiettivo di migliorare privacy e performance e di proteggere da pratiche aggressive

di Alessandra La Rosa
31 agosto 2018
firefox

Firefox bloccherà presto il tracking degli utenti di default, e consentirà agli internauti di controllare quali informazioni vogliono condividere con i siti su cui navigano.

Ad annunciarlo è stata Mozilla, società proprietaria del celebre browser, con un blog post ufficiale in cui spiega che la decisione è dovuta alla volontà sia di proteggere gli utenti dai tracker “aggressivi”, sia di migliorare la privacy e le performance del browser.

La società ha reso noto di stare in particolare lavorando su tre filtri anti-tracking per Firefox.

Il primo blocca i tracker che rallentano il caricamento delle pagine. Tale programma, volto a migliorare le performance e la velocità del browser, sarà testato a settembre e, se i suoi risultati saranno positivi, verrà preimpostato su Firefox 63, disponibile da ottobre.

Il secondo è dedicato invece al tracciamento “cross-site” che segue gli utenti in rete. Anche questa funzionalità, che smantella i cookie e blocca l’accesso di contenuti di tracking di terze parti, sarà testata il prossimo mese. Mozilla ha in piano di renderla definitivamente disponibile su Firefox 65, atteso per gennaio 2019.

Il terzo, infine, è volto a ridurre alcune pratiche considerate dannose o su cui l’utente non ha controllo. Mozilla cita quelle dei tracker che raccolgono le impronte digitali degli utenti – per identificarli direttamente dai loro dispositivi – o quelle dei “cryptomining scripts“, codici che sfruttano le CPU degli utenti per il “mining” di criptovalute. La società, in questo caso, non ha reso note le tempistiche di disponibilità del filtro, ma ha dichiarato che esso sarà presente di default in “future versioni di Firefox”.

“Alcuni siti continueranno a volere i dati degli utenti in cambio di contenuti, ma adesso dovranno chiedere per poterlo fare, un cambiamento positivo per le persone che fino ad ora non avevano idea del valore dello scambio che veniva loro chiesto – spiega Mozilla sul blog post -. Bloccare gli annunci pop-up nella versione originale di Firefox è stata una giusta mossa nel 2004, perché non soltanto ha reso più contenti gli utenti, ma ha anche dato alle piattaforme pubblicitarie di allora un motivo per preoccuparsi dell’esperienza del pubblico. Nel 2018, ci auguriamo che i nostri sforzi per dare più potere agli utenti avranno il medesimo effetto”.

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