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Facebook sotto la lente dell’Antitrust tedesco; SpotX si espande in Europa

In Germania la società di Zuckerberg è sotto osservazione per come raccoglie dati sugli utenti da siti terzi, mentre la SSP Video apre una nuova sede in Belgio

di Alessandra La Rosa
27 gennaio 2018
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Il mercato pubblicitario europeo è in fermento in questi giorni. Tra grandi colossi sotto indagine dell’Antitrust, società che aprono nuove sedi internazionali e professionisti in movimento post-Brexit, nel Vecchio Continente senza dubbio non ci si annoia. Ecco alcune interessanti news della giornata.

Facebook sotto la lente dell’Antitrust tedesco

Il Bundeskartellamt, l’Antitrust tedesco, sta conducendo un’indagine su come Facebook raccoglie dati sugli utenti da siti terzi. Sotto la lente ci sarebbe il modo in cui il social network raccoglie dati dal suo Audience Network per consentire agli inserzionisti di targettizzare le loro campagne. «Stiamo guardando molto attentamente alla connessione tra dati e posizione dominante nel mercato, dati e potere di mercato, e il possibile abuto della raccolta di queste informazioni», ha spiegato Andreas Mundt, capo dell’Antitrust tedesco. Il caso sta destando molto interesse nel mercato, ha aggiunto Mundt «non solo in Europa ma in tutto il mondo», in quanto le autorità starebbero «per la prima volta entrando nella sala macchine delle piattaforme data-driven». Leggi di più su Financial Times.

SpotX si espande in Europa

SpotX amplia la sua presenza in Europa. La SSP Video sta costruendo un nuovo team in Belgio, e alla sua guida ha nominato, in qualità di Director of Platform Services Merouane Saadi. Il manager sarà basato a Bruxelles e la sua squadra si occuperà dello sviluppo di SpotX nel Paese sia lato acquisto che lato vendita. «Quasi tutti i Paesi europei, inclusi il Belgio, stanno accelerando l’adozione del trading programmatico e stanno aumentando i loro investimenti», ha commentato Elwin Gastelaars, Managing Director Benelux e Nordics di SpotX, sottolineando l’esigenza per gli editori di avere partner locali con cui lavorare. Leggi di più su ExchangeWire.

Brexit, cosa ne pensano i marketer europei che vivono in UK?

Una ricerca internazioale di Centaur, parent company di Marketing Week, ha indagato le opinioni sul tema Brexit dei cittadini dell’Unione Europea che lavorano in società di marketing e pubblicitarie in UK. A distanza di tempo dalla decisione del Regno Unito di uscire dall’Europa, tra i professionisti coinvolti c’è ancora un diffuso pessimismo sulle implicazioni di tale scelta sul mercato. Solo il 38% è convinto di voler rimanere nel Paese, mentre il resto sta considerando di abbandonarlo o è incerto sul da farsi. Esodo in vista di talenti europei da Londra? Leggi di più su Marketing Week.

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