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Per Zuckerberg il futuro di Facebook è focalizzato sulla privacy

Il CEO della società di Menlo Park vuole rendere la piattaforma più sicura e affidabile per i suoi utenti. E per farlo, ha intenzione di partire dai servizi di messaggistica. Ecco come

di Alessandra La Rosa
06 marzo 2019
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Dopo gli scandali in tema di sfruttamento dei dati, e desiderosa di recuperare la fiducia dei suoi utenti, Facebook ha deciso di puntare a diventare sempre più una “piattaforma di comunicazione focalizzata sulla privacy”.

Questo nuovo obiettivo della società è stato annunciato dal suo stesso Ceo e fondatore Mark Zuckerberg in un lungo blog post, in cui il manager ha annunciato quelli che saranno i prossimi passi dell’azienda verso una maggiore protezione delle informazioni personali dei suoi utilizzatori.

Tra questi, l’intenzione di rendere di default criptati e “a scadenza” i messaggi sui suoi servizi di chat, in particolare Facebook Messenger e Instagram Direct (su WhatsApp è già parzialmente così).

“Capisco che molte persone non pensino che Facebook possa o voglia mai costruire una piattaforma focalizzata sulla privacy, perché onestamente non abbiamo al momento una grande reputazione nella realizzazione di servizi che proteggano la privacy, e ci siamo storicamente focalizzati su strumenti maggiormente volti a un’aperta condivisione – ha spiegato Zuckerberg -. Ma abbiamo più volte dimostrato che possiamo evolvere costruendo soluzioni che le persone davvero vogliono, anche nella messaggistica privata e nelle storie”.

Facebook, dunque, cripterà i messaggi end-to-end dei suoi servizi di chat, il che significa che, al di là del mittente e del destinatario, nessun altro potrà leggerli (neanche la stessa Facebook); renderà i messaggi “effimeri”, ossia capaci di autocancellarsi dopo un determinato periodo di tempo; unirà parzialmente le app di messaggistica in maniera tale che gli utenti possano scambiarsi messaggi da una piattaforma all’altra (una volontà di cui si era già parlato in passato); e si rifiuterà di immagazzinare i dati in Paesi “con una storia negativa in tema di diritti civili come la privacy e la libertà di espressione”, per evitare ai governi di queste Nazioni di entrare in possesso di tali informazioni. Mossa, quest’ultima, che verrà attuata nonostante, secondo Zuckerberg, potrebbe avere delle conseguenze su un eventuale blocco del servizio in alcuni Paesi: “E’ un compromesso a cui siamo disposti a scendere”, ha scritto in proposito.

Non è ancora chiaro quando queste novità verranno concretamente realizzate. Nel blog post, Zuckerberg non dà delle tempistiche precise, limitandosi a dire che sarà necessario “qualche anno” per realizzare l’obiettivo di trasformare Facebook da una piazza pubblica digitale ad un social network sicuro e affidabile.

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