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Facebook, nuova polemica sulla privacy: avrebbe ceduto dati ad alcune aziende

Nella nostra rassegna spazio anche ai test di Google sulle AMP all’interno degli annunci Search e ad una ricerca sulla pubblicità su TV connesse

di Alessandra La Rosa
09 giugno 2018
facebook

Oggi nella nostra rassegna spazio alle TV connesse e alle ultime news su Facebook e le AMP di Google.

Facebook, nuova polemica sul fronte dati

Facebook al centro di una nuova polemica sul fronte dati. Secondo fonti vicine alla notizia, il social avrebbe stretto degli accordi con una serie di aziende, inclusa RBC Capital Markets e Nissan Motor Co., che avrebbero permesso alle società di avere accesso a una serie di informazioni personali sugli utenti del social, come il numero di telefono e il grado di vicinanza ad altri utenti del network. Gli accordi sarebbero andati avanti ben oltre il 2015, l’anno in cui – secondo quanto dichiarato dalla stessa Facebook – il social avrebbe eliminato la possibilità per società terze di raccogliere dati sugli utenti e le loro cerchie di amici. Leggi di più sul Wall Street Journal.

TV connesse, crescono gli investimenti pubblicitari

Gli investimenti pubblicitari su TV connesse aumenteranno drasticamente l’anno prossimo, secondo uno studio della società di ad tech self service SteelHouse. Il 78% delle aziende ha infatti in piano di acquistare inventory su questo tipo di dispositivi nei 12 mesi a venire. La quota delle tv connesse all’interno della spesa pubblicitaria video complessiva, che attualmente è del 12%, è dunque destinata a crescere sensibilmente. Lo studio ha inoltre evidenziato che aziende e agenzie hanno differenti KPI per misurare l’efficacia della pubblicità video: le prima puntano soprattutto su impression/reach, completamento e click-through, mentre le seconde preferiscono completion, punteggi di qualità ed erogazione/GRP in-target (comScore, Nielsen, etc.). Leggi di più su MediaPost.

Google, continuano i test delle AMP all’interno degli annunci Search

Per Google la pubblicità Search, si sa, è un grosso business, anche e soprattutto su mobile. E per migliorare l’esperienza di aziende e pubblico su questo mezzo, la società ha da tempo iniziato a testare l’utilizzo delle pagine AMP all’interno di questo canale. Da circa un anno Google sta sperimentando in particolare l’erogazione di landing page in formato AMP all’interno degli annunci Search su mobile, e col tempo gli esperimenti stanno andando avanti: da qualche giorno infatti, alcuni utenti hanno iniziato a visualizzare le icone del fulmine AMP accanto alla descrizione di alcuni di questi annunci testuali. Ma da Google non arriva ancora nessuna voce ufficiale: «Testiamo continuamente nuovi modi di migliorare l’esperienza dei nostri inserzionisti e utenti, ma non abbiamo ancora nulla di specifico da annunciare al momento», ha dichiarato la società. Leggi di più su Search Engine Land.

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