Main partner:

Facebook, su Audience Network arriva l’header bidding in-app

Anche le inventory delle applicazioni “esterne” saranno monetizzabili tramite aste unificate in tempo reale. A livello tecnologico, il social si affiderà a partner terzi

di Alessandra La Rosa
06 giugno 2018
facebook-620x413

Un anno dopo aver introdotto l’header bidding sugli spazi mobile web del suo Audience Network (era marzo del 2017), Facebook estende la tecnologia anche all’inventory in-app della sua rete “esterna”.

La novità consentirà agli editori di includere anche gli spazi in-app di Audience Network all’interno delle aste unificate da loro utilizzate per la monetizzazione dei contenuti. La tecnologia sarà utilizzabile per tutti i formati, dal display al native e al video.

Seguendo una strategia già messa a punto nel caso del mobile web, anche per l’in-app Facebook ha deciso di non creare delle tecnologie proprietarie per la conduzione delle aste, quanto piuttosto di affidarsi a partner esterni. Questo significa che gli spazi pubblicitari delle app saranno messi all’asta o tramite partner esterni (inizialmente MoPub, Fyber e MAX) o attraverso strumenti lato server di proprietà degli stessi editori.

Una strategia che è stata così giustificata da Alvin Bowles, VP of global publisher sales and operations di Facebook: «Gli editori hanno già i loro rapporti preesistenti e cambiare i propri strumenti non è necessariamente una cosa che piace affrontare – ha dichiarato il manager, ripreso dalla testata AdExchanger. Lavorare con dei partner ci consente di offrire una soluzione che non forza gli editori a prendere decisioni difficili da un punto di vista ingegneristico, di prodotto o di API».

E tra l’altro, lavorare con strumenti di società esterne permette a Facebook di non dover creare proprie tecnologie pubblicitarie e mantenere così un’offerta ad tech snella ma allo stesso tempo efficiente, focalizzandosi maggiormente su dati e domanda pubblicitaria. Una strategia – ricorda AdExchanger – confermata da diverse mosse del social, come la chiusura della video SSP e dell’ad exchange e l’abbandono dell’idea di costruire una DSP in Atlas.

Anche Facebook, dunque, si aggiunge alla sempre più corposa lista di piattaforme che si sono recentemente aperte all’header bidding in-app: da Google a Oath, da MoPub a varie piattaforme di vendita come PubMatic.

Il programmatic nella tua e-mail. Ricevi gratuitamente la nostra newsletter

Le più lette