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Facebook si affida a sei società terze per il suo debutto nell’header bidding

Invece di sviluppare uno strumento proprietario, il social ha preferito aprire il suo Audience Network agli editori mobile che usano le soluzioni di sei operatori ad tech

di Alessandra La Rosa
22 marzo 2017
facebook

I primi test erano iniziati lo scorso agosto con una serie di editori. Adesso, il roll-out ufficiale: Facebook fa il suo ingresso nell’header bidding.

La società di Menlo Park ha annunciato infatti di aver sviluppato un partner program per supportare tecnologie di società terze sulla propria piattaforma. Saranno sei (al momento) le società di advertising tecnologico che saranno ammesse ad utilizzare i loro strumenti di header bidding su Facebook Audience Network, il circuito di siti e app esterni al social su cui vengono erogati i Facebook Ads.

Nello specifico dunque, invece di sviluppare una tecnologia proprietaria, Facebook ha optato per l’apertura di Audience Network agli editori mobile che utilizzano gli strumenti di header bidding forniti da selezionati operatori: Amazon, AppNexus, Index Exchange, Media.net, Sonobi e Sortable. Ad essi si aggiungono gli editori che utilizzano i wrapper di header bidding open source come PreBid e PubFood. Una scelta vista da molti come un importante passo avanti nella costruzione di collaborazioni con la comunità dell’ad tech, da parte di una società accusata spesso dalla industry di essere un impenetrabile walled garden.

Facebook ha reso noto che, in base a recenti test, gli editori che hanno utilizzato l’header bidding su Audience Network hanno visto i loro ricavi pubblicitari crescere tra il +10% e il +30%.

 

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