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Facebook, su Audience Network più valore agli spazi che garantiscono conversioni

Il social annuncia un nuovo sistema di ranking per i posizionamenti pubblicitari ospitati all’interno del suo network di siti e app terzi: le inventory più “efficaci” costeranno di più

di Alessandra La Rosa
18 ottobre 2016
Facebook-logo

Non tutti i posizionamenti di Facebook Audience Network sono uguali.

A dirlo è la stessa Facebook, che qualche giorno fa ha annunciato l’introduzione di un sistema di ranking pubblicitario che identificherà i posizionamenti pubblicitari più performanti tra siti e app terze che fanno parte del suo Audience Network.

La particolarità di questo sistema di classificazione sta nei criteri alla sua base, che vanno ben oltre il semplice click-through rate, dando invece più peso alle conversioni generate dalle campagne, ossia a eventuali azioni successive al clic sull’annuncio. Ad esempio l’iscrizione a una mailing list, o l’acquisto di un prodotto, o ancora la richiesta di un campione omaggio.

Il sistema si applicherà a ogni tipo di formato, da quelli native agli interstitial, e in particolar modo alle pubblicità che portano gli utenti ai siti web dell’inserzionista, da cui le possibilità di “azione” possono essere diverse.

Naturalmente, i posizionamenti classificati come più efficaci sulla base di questi nuovi criteri avranno un costo maggiore. La novità sarà attiva entro la fine dell’anno.

Dopo la chiusura di LiveRail (leggi la notizia) e dell’ad exchange FBX (qui l’articolo dedicato), Facebook ha esplicitamente puntato sull’arricchimento di Audience Network, e quest’ultima mossa conferma l’importanza rivestita da questa piattaforma nella strategia pubblicitaria del social network.

Come fa notare il sito AdExchanger, se da un lato gli inserzionisti apprezzavano la possibilità di applicare il targeting di Facebook su siti e app esterni al social, dall’altro Facebook aveva poco controllo sui formati e sulle policy delle property all’interno di Audience Network. Per esempio, non poteva vietare che alcuni posizionamenti favorissero clic accidentali, e non poteva far nulla se alcuni formati avevano un valore di attribuzione bassissimo o nullo. Insomma, non poteva garantire sull’effettiva qualità di quegli spazi pubblicitari.

Grazie al nuovo sistema di ranking, invece, Facebook spera di dare una spinta alla qualità dell’inventory di Audience Network, premiando quegli editori più “virtuosi” in termini di potenziali conversioni. E attirando a sè inserzionisti diposti a pagare profumatamente per posizionamenti pubblicitari realmente efficaci.

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