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Facebook avvia i test di un nuovo strumento per il Programmatic Direct

Si chiama Audience Direct e consente agli editori di sfruttare i dati del social per vendere pubblicità video agli inserzionisti in modalità diretta. Il debutto nei prossimi mesi

di Alessandra La Rosa
24 maggio 2017
facebook-misurazioni

Facebook avvia i test di Audience Direct, un nuovo strumento self-service per la compravendita pubblicitaria in Programmatic Direct.

La soluzione, il cui lancio è stato annunciato dalla stessa società con un blog post ufficiale, è volta in particolare alla vendita di campagne video e si propone di offrire un maggiore controllo agli editori sull’organizzazione degli accordi diretti. «Consentirà loro di creare accordi diretti con i termini che preferiscono e di negoziare prezzo, volume e altro, gestendo il tutto direttamente con i loro inserzionisti» spiega Brian Boland, VP of publisher solutions di Facebook.

Gli editori potranno utilizzare Audience Direct per vendere inventory video sui loro siti sfruttando le capacità di targeting di Facebook, demografiche e di localizzazione.

Di fatto, come fa notare la testata Adexchanger, si tratta della prima volta che Facebook aiuta gli editori a gestire le loro transazioni pubblicitarie dirette. Essendo tra l’altro uno strumento self-service, gli editori non dovranno avere a che fare con Facebook come intermediario, il che rende Audience Direct più un software tool per l’automazione dei deal diretti, che un vero e proprio ad network. Lo strumento, infatti, è diverso da Facebook Audience Network, che consente a un inserzionista di acquistare audience indipendentemente dal contesto in cui si trovano; Audience Direct, invece, promuove accordi diretti tra brand e specifici editori, che sono interessati ad acquistare impression su determinate property.

Non sono ancora chiari i costi di utilizzo della piattaforma: Boland ha precisato che «Ci aspettiamo che sarà uno strumento a pagamento, e stiamo lavorando con gli editori che lo stanno testando per capire quale sia il migliore modello da adottare». Tra questi editori ci sono grandi nomi come A+E Networks, Hearst ed ESPN.

Lo strumento vedrà il suo debutto nel corso dei prossimi mesi.

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