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Ecco perché, a Martin Sorrell, servirebbe una società di programmatic

S4 Capital ha confermato il suo interesse ad acquisire MightyHive. Ma come si inserirebbe questo operatore nell’offerta della società dell’ex boss WPP?

di Alessandra La Rosa
03 dicembre 2018
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Martin Sorrell

[Aggiornamento del 4 dicembre: S4 Capital ha annunciato di aver acquisito MightyHive. Qui la notizia]

Con una nota ufficiale, S4 Capital, la società lanciata da Martin Sorrell dopo la fine della sua lunga carriera in WPP, ha confermato le indiscrezioni delle ultime settimane, annunciando il suo effettivo interesse all’acquisizione dell’operatore di programmatic MightyHive.

Il processo, addirittura, sarebbe già in fase di colloqui avanzati, anche se non si sa con certezza se l’operazione andrà a buon fine.

La potenziale acquisizione del player ad tech andrebbe ad arricchire ulteriormente l’offerta dell’azienda di Sorrell, che solo pochi mesi fa aveva acquistato un altra company, MediaMonks, specializzata in digital production, per 350 milioni di dollari.

Adesso, MightyHive potrebbe costarle altrettanto, considerato che secondo il Financial Times la società arriverebbe a valere fino a 200 milioni di dollari e ad offrire 25 milioni di fatturato annuale.

L’acquisizione di MightyHive si inserirebbe perfettamente nell’offerta di S4 Capital, come spiegato dalla stessa società nel comunicato ufficiale, in cui ha sottolineato l’intenzione di creare una soluzione media totalmente nuova capace di abbracciare dati, contenuti e tecnologia per clienti globali, multinazionali, regionali e locali e per i brand digitali ispirati al mondo dei millennial.

E in effetti, Sorrell sta costruendo l’offerta della società proprio con questo obiettivo, pezzo dopo pezzo, prima appunto con l’acquisizione di MediaMonks e poi con la volontà di comprare un player programmatico. MightyHive, fondata dall’ex-Google Pete Kim, è specializzata sul programmatic lato operativo, con una forte conoscenza di Google Marketing Platform e di altre piattaforme come Amazon, The Trade Desk e BrightRoll.

Si configura dunque come una società più di tipo “consulenziale”, capace di aiutare le aziende a portare in-house le attività programmatiche: su questo tipo di servizio, annovera tra i suoi clienti Bayer (ne abbiamo parlato in questo articolo) e le americane Sprint e Nationwide. Averla nella sua stack, consentirebbe ad S4 di poter riempire un vuoto tecnologico complementare all’offerta di contenuti garantita da MediaMonks.

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