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Ecco come funzionerà l’alternativa di IAB ai cookie per il tracciamento

Il Tech Lab dell’associazione ha reso noti alcuni dettagli del suo progetto, che punta a garantire trasparenza e rispetto della privacy degli utenti, e che prevede anche la collaborazione dei browser

di Alessandra La Rosa
21 settembre 2019
cookie-tracking

Lo IAB Tech Lab rivela nuovi dettagli sul suo progetto di un’alternativa ai cookie per il tracciamento degli utenti online. In un documento pubblicato nei giorni scorsi, la società ha fatto luce su come funzionerà la sua proposta: attraverso degli “identificativi” forniti dagli sviluppatori di browser, nel rispetto della privacy dell’utente.

Questa soluzione, secondo IAB, porterà grande beneficio al mercato pubblicitario, che non dovrà più fare affidamento su “migliaia di “tracker” e identificativi proprietari basati su cookie”, ma su un solo token standardizzato. “Un token standardizzato nei browser elimina la necessità di dover sincronizzare migliaia di cookie proprietari, un processo che inevitabilmente impatta sull’esperienza dell’utente con un aumento dei tempi di caricamento delle pagine, e che porta sui siti centinaia di terze parti che non è richiesto ci siano – spiega la società nel documento -. Il token standardizzato non necessiterà di accedere a o immagazzinare dati al di fuori delle preferenze dei consumatori”.

L’idea di IAB poggia su tre elementi: il token, criptato e revocabile; un sistema di auditing congiunto; e maggiori controlli di sicurezza. Grazie ad essi, la società spera di vincere i dubbi dei browser, che negli ultimi tempi non hanno nascosto la loro contrarietà nei confronti del tracciamento pubblicitario ed hanno tutti messo a punto soluzioni per limitarlo o bloccarlo, laddove attuato da società esterne e senza rispettare la privacy degli internauti.

Il token proposto da IAB include un identificativo legato alle preferenze di privacy espresse dall’utente. Ad esso potranno accedere esclusivamente quelle società – inclusi fornitori di adtech e martech – che rispettano tali preferenze. Senza accesso al token, le aziende non potranno accedere all’identificativo del consumatore, né quindi raccogliere, utilizzare e condividere i suoi dati.

A controllare il rispetto di tali processi ci sarà un sistema di verifica centralizzato, per mezzo del quale gli operatori potranno fornire dimostrazione di come utilizzano il token ed essere sottoposti a verifica da parte di altre società.

Infine, IAB propone l’introduzione di un contenitore controllato e standardizzato per l’erogazione della pubblicità, che possa garantire uno stretto controllo dell’esecuzione del codice lato-client proteggendo ogni informazione personale identificabile contenuta all’interno degli annunci.

Il progetto è attualmente aperto ai commenti del mercato.

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