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Digital audio, la pubblicità sui podcast arriverà a 659 milioni di dollari nel 2020

Intanto gli Stati Uniti dicono addio alla neutralità della rete e uno studio rivela il ruolo sempre più importante del targeting geolocalizzato per chi fa marketing su mobile. La nostra rassegna

di Alessandra La Rosa
11 giugno 2018
podcast-audio

Dalle nuove stime sul mercato pubblicitario dei podcast al ruolo del targeting geolocalizzato per il marketing mobile, all’addio alla Net Neutrality in USA. Ecco gli argomenti della nostra rassegna di oggi.

La pubblicità sui podcast arriverà a 659 milioni di dollari nel 2020

La pubblicità sui podcast cresce negli Stati Uniti. Secondo lo studio annuale di IAB e PwC, il valore del mercato adv su questo canale ha raggiunto a fine 2017 i 314 milioni di dollari, in aumento dell’86% rispetto all’anno precedente, quando era a quota 169 milioni. Secondo lo studio, la cifra dovrebbe aumentare fino a 659 milioni di dollari nel 2020. Tra i formati più diffusi, il primo è sicuramente l’annuncio letto dal conduttore (oltre due terzi delle campagne). I principali annunci su questo canale sono quelli direct-response (64,2%), seguiti da quelli di brand awareness (29%). Tra i maggiori spender ci sono le società finanziarie, quelle direct-to-consumer e quelle dell’intrattenimento. Leggi di più su MediaPost.

Gli Stati Uniti dicono addio alla neutralità della rete

Negli Stati Uniti entrano in vigore le nuove norme approvate dalla Federal Communications Commission, che aprono di fatto l’era del web a due velocità. Tali norme aboliscono infatti quelle precedenti, volute da Obama, che garantivano l’accesso a tutti i contenuti del web senza distinzioni proibendo agli internet provider di far pagare costi maggiori per l’erogazione di determinati contenuti o di assicurare un trattamento privilegiato a specifici siti internet. La decisione della Federal Communications Commission ha sollevato negli ultimi mesi dire critiche e polemiche, che tuttavia non sono bastate per bloccare la sua entrata in vigore: per il presidente della Fcc, Ajt Pai, si è trattato di un’importante vittoria a favore dell’innovazione. Leggi di più sul New York Times.

Targeting geolocalizzato: uno strumento sempre più usato per il marketing su mobile

L’87% di chi fa marketing su mobile utilizza il targeting geolocalizzato, e con risultati positivi. E’ quanto emerge da una ricerca internazionale di Lawless Research commissionata da Factual. La localizzazione degli utenti è utilizzata per lo più a fini di targeting pubblicitario, ma non solo: anche la personalizzazione e il miglioramento dell’esperienza del consumatore sono motivazioni particolarmente diffuse. I benefici dell’utilizzato del geo-targeting sono collegati per lo più all’aumento dei consumatori e al loro engagement. Leggi di più su Marketing Land.

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