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L’analisi dei dati per un targeting più accurato: il caso degli elettori USA secondo Digilant

La società ha indagato interessi e comportamenti dei sostenitori di Clinton e Trump, rivelando sfumature che vanno ben oltre la preferenza politica. E proponendo una riflessione alle aziende che approcciano il Programmatic

di Alessandra La Rosa
05 novembre 2016
elections

Le imminenti elezioni presidenziali americane sono un evento che sta tenendo col fiato sospeso la popolazione mondiale, per le implicazioni che la vittoria di Donald Trump o di Hillary Clinton potrebbe avere, politicamente ed economicamente, a livello internazionale.

Ma come ci spiega Digilant, queste elezioni possono essere anche un utile strumento per le aziende, offrendo preziosi spunti per chi si occupa di marketing politico e per i brand che vogliono raggiungere gli elettori statunitensi in occasione della campagna presidenziale.

La società specializzata in Programmatic Advertising ha indagato il pubblico, le preferenze, gli interessi e i comportamenti degli elettori americani che sostengono Clinton e Trump, all’interno della ricerca “US Voter Persona Study: Trump and Clinton voters Across Three Generations“. Lo studio ha preso in esame il pubblico degli elettori attraverso tre generazioni: Millennial, Generation X, e Baby Boomer, rivelando quanto possano essere realmente diversi questi elettori.

La metodologia dello studio ha fatto leva su Consumer Persona, la piattaforma di modello predittivo sugli insight proprietaria di Digilant: grazie all’utilizzo di dati sui consumatori di terze parti, è possibile prevedere la probabilità che un utente compia una determinata azione. In particolare, Consumer Persona ha elaborato sei segmenti di dati di terze parti – in base all’età e affinità verso i due contendenti – per individuare le preferenze uniche, gli interessi e i comportamenti di ciascuna audience.

«Gli elettori sono un pubblico complesso – spiega Alan Osetek, Global CEO di Digilant -. Il nostro studio fornisce risultati che possono essere utilizzati dai professionisti che operano in modalità programmatica per capire meglio le sfumature del pubblico degli elettori americani, non solo in base al candidato che sostengono, ma anche alla generazione a cui appartengono. Per gli inserzionisti che puntano al ritorno sulla spesa pubblicitaria, il passo successivo è quello di applicare questo nuovo livello di analisi alla strategia di targeting del pubblico per raggiungere ed espandere il proprio target in modo efficace».

I risultati di questo studio degli insight dell’audience, dimostrano l’importanza di poter sfruttare soluzioni avanzate per l’analisi dei dati per ottenere una migliore comprensione del proprio pubblico e facilitare così azioni mirate di targeting, capaci di migliorare le prestazioni e risultati.

«Mentre gli inserzionisti che fanno leva sulle soluzioni di programmatic advertising, grazie ai dati, hanno una precisa fotografia dello stato attuale dei fatti, ci sono ancora molte persone che utilizzano soluzioni obsolete che graffiano solo la superficie senza fornire una prospettiva più profonda», prosegue Osetek, aggiungendo: «Investire in soluzioni avanzate di strumenti per l’analisi dei dati è quasi un obbligo per gli inserzionisti di oggi che può veramente contribuire a fornire un vantaggio competitivo».

Nell’infografica di seguito, i risultati dello studio.

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