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Cristina Ughes, VOS: «Pubblicità in Programmatic? Le aziende sono più pronte di quello che si crede»

Secondo la manager, i dati sono la parola chiave di una nuova era dell’advertising digitale, e non solo. Il Programmatic è già una realtà per l’OOH e, questione di tempo, lo sarà anche per Radio e TV

Intervista a Cristina Ughes, VOS Italy
28 aprile 2016
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Il Programmatic protagonista della Digital Transformation. Questo il tema al centro dell’intervento di Cristina Ughes, director of Vivaki Operating System (VOS) Italy, al Programmatic Day.

Secondo la manager, a capo della branch di Publicis Groupe dedicata al marketing tecnologico, il Programmatic è la parola chiave di una nuova era dell’advertising digitale, e non solo, visto che ormai la pubblicità data-driven ha travalicato i confini della rete per invadere mezzi “tradizionali” come l’out of home. Una modalità di pianificazione che si configura come il modo migliore per parlare ai consumatori, erogando messaggi rilevanti ai singoli utenti e dunque massimizzando engagement e ROI, e che ha già dei protagonisti, come L’Oréal che sull’utilizzo dei dati ha fondato un piano di comunicazione di successo per i suoi vari brand, tra pianificazioni adv e content strategy.

A margine dell’evento, abbiamo chiesto a Cristina Ughes qual è, dal punto di vista di chi come lei lavora in un’agenzia media, il grado di preparazione delle aziende sul programmatic e il loro sentiment su qualcosa di così “rivoluzionario”. «Le aziende in realtà sono più pronte di quello che si crede – ci ha risposto -. C’è molta curiosità sul tema del Programmatic, molta voglia di sapere cos’è, come funziona e quali benefici può portare. VOS lavora per lo più con grossi clienti internazionali, e dunque è normale che alcuni dei brand con cui lavoriamo siano anche influenzati da quello che succede nelle loro sedi estere, dove la pubblicità data-driven è già ampiamente utilizzata. La loro, in ogni caso, non è solo curiosità concettuale: molte aziende vogliono anche mettere mano alle piattaforme, operare concretamente a livello programmatico, e in questo gioca un ruolo fondamentale l’agenzia, che può guidarli al meglio nelle loro scelte».

E proprio questa attività consulenziale delle agenzie, e questo ruolo di guida nei confronti dell’advertising tecnologico, ma non solo, si lega alla recente riorganizzazione di Publicis Groupe, che ha visto il business del gruppo dividersi in 4 agenzie e in una serie di global practice (di cui una è proprio quella relativa a dati e tecnologia di VOS) e che, secondo Ughes, porta con se innegabili plus: «Le nostre competenze in ambito Programmatic diventeranno trasversali e cross-agenzia, e questo comporterà sicuramente dei benefici in termini di tempi e costi sul portafoglio prodotti di tutte le sigle del gruppo. Il nostro know-how tecnologico potrà passare ancora più velocemente alle varie agenzie, a tutto vantaggio dei nostri clienti».

Quanto al futuro del Programmatic, l’opinione della director di VOS Italy è chiara: «Le pianificazioni in modalità data-driven saranno sempre più usate dalle aziende, e non solo a livello digitale. Il Programmatic è già una realtà nel mondo dell’Out of Home e e prima o poi lo sarà anche sulla Radio e la TV. Per il piccolo schermo, in particolare, Italia bisognerà aspettare un pò, non perchè il Paese non sia pronto da un punto di vista strutturale, ma più che altro per una questione “culturale”. Ma è solo questione di tempo».

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