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Il consorzio Prebid amplia la sua portata con l’ingresso della prima DSP: The Trade Desk

Intanto la coalizione, nata nel 2017 per creare standard per la monetizzazione pubblicitaria, è al lavoro su nuovi strumenti volti a ridurre la dipendenza degli editori dagli ad server

di Alessandra La Rosa
22 novembre 2019
Prebid

Prebid, tra le più note coalizioni di piattaforme programmatic, amplia la sua portata con una nuovo, prezioso ingresso tra i suoi membri. Si tratta di The Trade Desk, prima DSP ad entrare a far parte del gruppo.

Un ingresso importante per la coalizione, nata nel 2017 come alleanza di ad exchange volta a creare strumenti standardizzati di monetizzazione pubblicitaria in programmatic (il suo tool più importante è il wrapper open source di header bidding Prebid.js). Importante perché, aprendo le porte a un nuovo gruppo di potenziali utilizzatori – le piattaforme lato acquisto – getta le basi per un’adozione ben più ampia delle soluzioni create in seno a Prebid. Più piattaforme integrano questi strumenti, infatti, più essi si candidano a diventare dei veri e propri standard di mercato, reali alternative alle soluzioni proposte dalle grandi piattaforme media.

E il peso di The Trade Desk, nel mercato delle DSP, non è certo poco: la società è attualmente tra le principali piattaforme lato acquisto nella industry, con un valore di circa 11 miliardi di dollari. Il player aveva già all’attivo un’integrazione con la soluzione di Unified ID di Prebid, e adesso ha ampliato la sua collaborazione diventando parte integrante della coalizione: David Pickles, co-fondatore e CTO di The Trade Desk avrà anche un posto nel board di Prebid.

Il consorzio, intanto, punta ad ampliare ulteriormente i suoi orizzonti. In un’intervista riportata da AdWeek, Tom Kershaw, CTO di Rubicon Project (tra i membri fondanti di Prebid) e Chairman di Prebid.org, ha dichiarato che il consorzio ha in piano di aumentare il numero di partecipanti, raddoppiando in particolare quello degli editori (attualmente quattro), e che con l’ingresso di The Trade Desk altre DSP saranno più disposte ed entrare nel progetto. Kershaw ha spiegato anche che nel 2020 Prebid entrerà in una “nuova fase” che vedrà lo sviluppo di strumenti volti a ridurre la dipendenza degli editori dagli ad server, grazie in particolare a modelli di programmatic guaranteed in open source che includano il “pacing” e il “capping” degli annunci (entrambi legati alla quantità di annunci da erogare agli utenti) oltre che le attività di forecasting, tutte funzioni che generalmente vengono richieste a un ad server.

Tra i futuri progetti di Prebid ci saranno anche strumenti per il mondo delle TV connesse e soluzioni per consentire agli editori di implementare un floor pricing dinamico nelle aste pubblicitarie.

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