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Come proteggono i loro dati gli utenti? Le strategie più diffuse

Intanto Google annuncia una serie di novità dedicate ai retailer fisici e Twitter porta la pubblicità video in-stream in 12 Paesi del mondo. La nostra rassegna di oggi

di Alessandra La Rosa
12 giugno 2018
dati-personali

Dalle strategie più usate dagli utenti per proteggere i loro dati alle ultime novità di Google e Twitter: ecco la nostra rassegna di oggi.

Ecco le strategie più diffuse tra gli utenti per proteggere i loro dati

La questione GDPR ha contribuito a rendere gli utenti più consapevoli dei loro dati personali, dando loro degli strumenti aggiuntivi per proteggerli. Ma una recente ricerca internazionale, condotta da Blue Fountain Media, ha rivelato che le persone mettevano già in pratica diverse strategie per assicurarsi una esperienza online più sicura. Secondo lo studio, condotto in USA, più della metà degli intervistati cancella regolarmente i propri cookie o la cronologia di navigazione, e un altro 44% rifiuta di fornire informazioni o nega il consenso all’utilizzo dei cookie. Fin qui si tratta di metodi abbastanza consueti, ma tra le risposte degli utenti c’è anche l’iscrizione a società specializzate nella sicurezza per mantenere le proprie informazioni protette (17%) e abbandonare gli smart speaker come Amazon Alexa a causa del loro microfono incorporato (5%). Leggi di più su eMarketer.

Google annuncia una serie di novità dedicate ai retailer fisici

Nel tentativo di ridurre la distanza tra l’ecommerce e le vendite in-store, Google ha annunciato una serie di novità all’interno di Google Shopping dedicate ai rivenditori fisici e locali. Tra di esse, il lancio della funzione “See What’s In Store”, che consente ai negozi disici di fornire una lista gratuita del proprio inventario sia nei “Knowledge Panel” (ossia quei contenitori che appaiono nella colonna a destra dei risultati di ricerca per alcune società) sia su Google Maps. Big G, inoltre, darà la possibilità agli annunci video su YouTube di ospitare delle estensioni di localizzazione, e a quelli display di mostrare maggiori informazioni di catalogo, come immagini di maggiori dimensioni o liste dell’inventario in-store insieme a dettagli su prezzi e disponibilità. Leggi di più su TechCrunch.

Twitter porta la pubblicità video in-stream in 12 Paesi del mondo

Twitter apre la sua offerta di annunci video in-stream a tutte le aziende in 12 mercati a livello mondiale. I formati saranno acquistabili in modalità automatizzata, attraverso lo piattaforma pubblicitaria self-service del social, in Australia, Brasile, Canada, Francia, India, Giappine, Messico, Arabia Saudita, Spagna, Emirati Arabi, UK e Stati Uniti. Lanciati ad aprile dell’anno scorso, fino ad oggi gli spot in-stream su Twitter erano disponibili solo per un limitato numero di aziende, e richiedevano una gestione a quattro mani con un team del social. Leggi di più su Marketing Land.

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