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L’Oréal: una data strategy di successo vuole insight di qualità, granulari e “freschi”

Intanto due ricerche svelano che il contesto editoriale influenza le performance di un annuncio, e che le visualizzazioni di video nel mondo continuano a crescere. Ne parliamo nella nostra rassegna internazionale

di Alessandra La Rosa
08 febbraio 2018
l'oreal

Come vengono usati i dati da un’azienda beauty come L’Oréal? La qualità del contesto editoriale influisce sulle performance di una campagna? E i video, sono ancora un canale efficace per i brand? Ne parliamo nella nostra rassegna internazionale della giornata.

La data strategy di L’Oréal

Qualità, granularità e “freschezza” delle informazioni a disposizione sugli utenti. E’ su questo che si basa la data strategy di L’Oréal negli Stati Uniti. «Per noi di L’Oréal, la qualità dei dati vuol dire avere un’immagine chiara di chi è il nostro consumatore, ed essere capaci di avere informazioni approfondite sugli utenti», ha spiegato Aruna Paramasivam, Head/Data Acquisitions & Partnerships di L’Oréal USA. Senza dimenticare, naturalmente, scalabilità e rilevanza. Leggi di più su Warc.

La pubblicità su siti premium è più efficace. Lo dice la neuroscienza

Le campagne su siti di alta qualità sono più efficaci di quelli sui social media. Lo rivela uno studio di neuroscienze di Newsworks e dell’Association for Online Publishing. Secondo la ricerca, gli annunci posizionati in presenza di contenuti editoriali premium sono processati dal nostro cervello in maniera più efficace rispetto a quelli, ad esempio, che appaiono sui social network: sono guardati il 17% più a lungo ed hanno un livello di engagement più alto del 29%. Leggi di più su Campaign.

I video continuano a piacere agli utenti online

Non è una sorpresa che la pubblicità Video sia un settore in piena salute. Una nuova ricerca di eMarketer ha analizzato l’andamento delle visualizzazioni di video online a livello globale, stimando anche per quest’anno cifre in crescita. Complessivamente, tra tutti i device (inclusi TV, telefoni e computer) circa 2,38 miliardi di persone guarderanno quest’anno contenuti video scaricati o in streaming almeno una volta al mese. E la piattaforma video per eccellenza, YouTube? Saranno 1,58 miliardi le persone che guarderanno su di lei almeno un video ogni mese, in aumento del 7,5% rispetto allo scorso anno. Leggi di più su eMarketer.

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