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Clickio diventa Google Certified Publishing Partner

L’agenzia specializzata in Programmatic Advertising, Site Performance e Compliance per Publisher, ottiene la certificazione e rientra tra i TOP 50 Google Publishing Partner al mondo

di Teresa Nappi
21 febbraio 2020
Clickio-GooglePartner

Clickio, partner tecnologico e pubblicitario per Publisher, diventa Google Certified Publishing Partner e rientra tra i TOP 50 Google Publishing Partner al mondo.

La certificazione è stata ottenuta da Clickio grazie alla sua soluzione di monetizzazione premium, alla sua site performance technology e per la conformità al GDPR.

“Siamo estremamente contenti di ricevere questo riconoscimento da Google, azienda a cui abbiamo dedicato anni di studio e servizi. Per noi Google è un partner, e siamo consapevoli dell’importanza che ha per gli editori di tutto il mondo”, dichiara Jacopo Gerini, Managing Director di Clickio Italia e Direttore Commerciale Clickio Global.

Jacopo-Gerini
Jacopo Gerini

“Il nostro apporto consente agli editori di affiancarsi a un partner affidabile che ha competenze certificate non solo dal punto di vista della monetizzazione, ma anche lato tecnologia e conformità alle normative come il GDPR”, aggiunge ancora Gerini.

Cosa significa essere un Google Certified Publishing Partner?

Essere certificati partner Google, per quanto riguarda l’editoria, significa essere riconosciuti – dopo attenta analisi da parte di Big G – come una società che ha dimostrato di essere un’esperta nell’uso dei prodotti Google, offrendo agli editori soluzioni e servizi innovativi che vanno oltre la monetizzazione, e un’azienda in costante crescita annuale con una visione a lungo termine.

“Abbiamo lavorato duramente negli anni per ottenere la certificazione di Google, un traguardo qualitativo che ci rende davvero molto orgogliosi. Per Clickio questo non è un punto di arrivo, ma una conferma della qualità dei nostri servizi, e soprattutto degli editori che entrano a far parte del nostro network. Ci teniamo ancora a ringraziare tutti gli editori italiani che credono in noi e che ci danno fiducia giorno dopo giorno”, commenta ancora Gerini.

“Per poter andare avanti ed essere un’azienda di qualità, non basta più concentrarsi sull’ottimizzazione pubblicitaria, anche perché con il passaggio al First Price, con l’affermarsi dell’Open Bidding e con l’unificazione delle pricing rules su Ad Manager, il cosiddetto Yield Management sarà sempre più difficile. Per questo è importante che un’azienda focalizzata sugli editori porti dei vantaggi anche su altri fronti che vanno a impattare in linea indiretta sulle revenue. E la site performance è uno di questi: un sito più veloce permette una gestione delle campagne pubblicitarie migliori, con KPIs migliorati tra cui la viewability”, conclude il manager.

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