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Chameleon Ad lavora a una DSP proprietaria e punta a un 2017 a +200%

Grazie alla nuova piattaforma lato domanda, la società specializzata in pubblicità Native intende arrivare a «coprire tutte le aree Programmatic sia lato supply che demand», come ci spiega il Co-Founder e CEO Carlo Petito

di Alessandra La Rosa
31 ottobre 2017
ChameleonAD

Si appresta a chiudere il 2017 con risultati più che soddisfacenti Chameleon Ad, software company specializzata in Native Advertising. La società punta a raggiungere il 200% di crescita quest’anno rispetto al 2016.

Un risultato reso possibile dal potenziamento di diversi fattori: da un importante ampliamento del network lato publisher con l’acquisizione di nuovi editori, al parallelo aumento degli advertiser locali e ancor di più di quelli internazionali.

Nel corso di quest’anno, la società ha anche investimento molto nel rafforzamento del team tecnico, il che ha permesso lo sviluppo di nuove tecnologie al servizio dei clienti, volte a facilitare ed arricchire l’utilizzo della piattaforma per il raggiungimento degli obiettivi di performance.

Una strategia che non solo ha permesso importanti crescite del business quest’anno, ma che pone le basi anche per un positivo 2018, come dichiara Carlo Petito, Co-Founder e CEO: «Abbiamo una previsione di forte crescita anche per il 2018 grazie alla centralizzazione di tutte le attività con relativo ampliamento del team internazionale su Dublino e allo sviluppo di una DSP proprietaria che consentirà ai clienti di ampliare la reach e di sfruttare gli assets esistenti per raggiungere gli obiettivi di marketing».

carlo-petito-chameleon-ad
Carlo Petito

La società è già al lavoro sulla creazione di questa nuova Demand Side Platform, con cui punta a «coprire tutte le aree Programmatic sia lato supply che demand», spiega Petito a Programmatic Italia, all’interno di una più generale offerta di servizi che punta molto su «strumenti utili al raggiungimento di obiettivi performance tramite marchine learning e algoritmi proprietari di auto-ottimizzazione». Attualmente in fase beta, la piattaforma dovrebbe essere rilasciata sul mercato nel primo trimestre del 2018.

Una novità che contribuisce ad ampliare l’offerta programmatica di Chameleon Ad. «Il business Programmatic per noi è in forte crescita soprattutto lato acquisto, anche se sull’Italia è ancora basso rispetto ad altri Paesi», precisa il CEO, che aggiunge: «La nostra offerta si compone di un exchange proprietario composto dalla DSP e la SSP che i nostri partner utilizzano con il SaaS per vendere le proprie testate in programmatic in modalità direct deal».

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