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La top manager di Xandr: «E’ importante per i brand regolare le strategie di bidding»

Oggi nella nostra rassegna parliamo di ottimizzazione della spesa, del nuovo Creative Partners Program di Snap e di un recente trend relativo alla pubblicità su Amazon

di Alessandra La Rosa
21 novembre 2018
header bidding-appnexus

Oggi nella nostra rassegna parliamo di strategie di bidding, del nuovo Creative Partners Program di Snap e di un recente trend relativo alla pubblicità su Amazon.

Catherine Williams, Xandr: «E’ importante per i brand regolare le strategie di bidding»

Le aziende devono regolare le loro strategie di bidding programmatico, perché molti ad exchange hanno cambiato il modo in cui stabiliscono il prezzo delle inventory. Ne è convinta Catherine Williams, chief data scientist di Xandr (la nuova divisione ad tech di AT&T, di cui fa parte anche AppNexus), secondo cui per i brand si tratta di una mossa necessaria per non pagare più del normale gli spazi pubblicitari da acquistare: «Con sempre più spazi venduti in header bidding, si sono create varie incomprensioni, e i buyer si sono confusi sulla tipologia di aste condotte», in particolare tra first- e second-price. Leggi di più su eMarketer.

Snap lancia un Creative Partners Program per Lenti brandizzate

Snap, la società cui fa capo Snapchat, ha lanciato un partner program per lo sviluppo di nuove Lenti di Realtà Aumentata per i brand. Il programma è aperto ad agenzie e singoli individui esperti nella produzione di filtri e lenti brandizzate per il social del fantasmino. Una mossa che punta ad aiutare gli inserzionisti a connettersi alla communità del social, attraverso la creazione di esperienze pubblicitarie immersive e ingaggianti. Attualmente oltre 150 partner creativi di Snap sono certificati: tra questi ci sono Adobe, TBWA, DDB Worldwide, Marcel, Resolution Media, BETC Digital e Wunderman. Leggi di più su MediaPost.

I brand cercano specialisti per la comunicazione su Amazon

Le aziende vogliono portare in-house la gestione delle loro campagne pubblicitarie su Amazon, e puntano ad assumere persone capaci di “navigare” l’offerta pubblicitaria del colosso ecommerce. Generalmente, queste aziende intendono gestire autonomamente la strategia pubblicitaria su Amazon, lasciando invece alle agenzie la parte di esecuzione delle campagne, come già succede con Google e Facebook. E’ il caso, ad esempio, di Reckitt Benckiser – che sta attualmente cercando persone capaci di gestire le sue campagne search sul sito ecommerce – e il brand di moda G-Star, che sta assumento ecommerce manager specificamente per la vendita dei suoi prodotti su Amazon e per il coordinamento del lavoro delle agenzie sulla piattaforma. Leggi di più su Digiday.

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