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Brand safety, un quarto degli inserzionisti segnala annunci in contesti inappropriati

È quanto emerge dalla ricerca condotta a livello globale da CMO Council e Dow Jones. Il fenomeno rappresenta un disagio anche per i consumatori

di Cosimo Vestito
26 settembre 2017
brand safety

La brand safety, ovvero la salvaguardia del marchio online, continua ad essere uno dei maggiori crucci degli inserzionisti, soprattutto di quelli che acquistano spazi pubblicitari in maniera automatizzata.

Secondo uno studio pubblicato da CMO Council e Dow Jones, intitolato “Brand protection from digital content infection: Safeguarding brand reputation through diligent ad channel selection”, un quarto dei marketer globali ha segnalato episodi in cui la propria pubblicità è apparsa accanto a contenuti offensivi e compromettenti.

Il 72% dei marchi inserzionisti coinvolti in acquisti programmatici è preoccupato per l’integrità del suo marchio e del posizionamento degli annunci display. Inoltre, quasi la metà delle persone coinvolte ha riferito di problemi relativi alla modalità e alla posizione di visualizzazione dei loro annunci.

La ricerca si è basata su un’analisi online di oltre 300 professionisti senior e delle opinioni dei 13.000 membri del CMO Council in 110 paesi.

Brand safety, un problema anche per i consumatori

Un altro documento, dal titolo “How brands annoy fans”, ha invece analizzato la sicurezza del marchio online dalla prospettiva del consumatore e ha scoperto che gli utenti stanno “punendo” le aziende che non usano piattaforme media fidate.

Quasi la metà dei rispondenti ha dichiarato che ripenserebbe l’acquisto o boicotterebbe prodotti se scoprisse che gli annunci dei marchi compiano insieme con contenuti che offendono o alienano. Al contrario, la maggioranza dei consumatori (63%) ha dichiarato che risponde più positivamente agli stessi annunci quando li trovano in ambienti più fidati e consolidati.

A questa richiesta di maggiore sicurezza, i marketer, registra la ricerca, pensano di rispondere rinforzando le loro direttive in ambito all’acquisto di spazi.

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