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I brand abbandonano YouTube. E la raccolta delle piattaforme video dei broadcaster cresce

Editori britannici come Sky, Channel 4 e ITV hanno visto un sensibile aumento della spesa pubblicitaria sulle loro property VoD nelle ultime due settimane. Un effetto del boicottaggio della piattaforma video di Google

di Alessandra La Rosa
30 marzo 2017
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C’è qualcuno per cui la questione brand safety di YouTube sta avendo degli effetti positivi: sono i broadcaster, che nelle ultime settimane hanno registrato un balzo della raccolta pubblicitaria sulle loro piattaforme digitali di video-on-demand.

A seguito dell’apparizione degli annunci di alcuni brand accanto a contenuti “sensibili” su YouTube, un gruppo sempre più nutrito di inserzionisti ha deciso di boicottare la piattaforma video di Google, in attesa dell’adozione, da parte di Big G, di politiche decise a supporto della sicurezza dei brand.

Secondo quanto riporta Campaign, sembrerebbe che in UK alcune di queste aziende abbiano deciso di spostare i loro investimenti sulle piattaforme digitali di video-on-demand dei broadcaster. Dei contenitori più “controllati”, capaci di offrire una buona reach ma anche e soprattutto contenuti di qualità e meno rischiosi per l’immagine delle aziende.

La testata britannica riporta che in particolare Sky, Channel 4 e ITV hanno visto un aumento della raccolta delle loro piattaforme VoD di oltre un milione di euro a settimana tra tutti e tre nel corso delle ultime due settimane. Secondo fonti del sito, ognuno dei broadcaster avrebbe registrato una crescita di oltre mezzo milione in questo lasso di tempo.

A quanto pare, invece, il boicottaggio su YouTube sembra non aver avuto effetti sugli investimenti in tv tradizionale.

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