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Blockchain e pubblicità digitale, IAB Tech Lab dà il via a un progetto pilota

L’iniziativa è volta alla creazione di un meccanismo reale di testing di prodotti e servizi basati su blockchain. Ne parliamo nella nostra rassegna

di Alessandra La Rosa
18 luglio 2018
blockchain

Mentre IAB indaga l’uso della blockchain nella pubblicità digitale, due manager si interrogano sulla situazione del mercato online e sui suoi nuovi trend. Ne parliamo nella nostra rassegna.

Applicazione della blockchain alla pubblicità digitale, IAB Tech Lab dà il via a un progetto pilota

Intorno al tema della blockchain, e a quello della sua applicazione al mondo della pubblicità digitale, ci sono ancora diversi dubbi. Per scioglierli, dimostrando il valore che l’utilizzo di questa tecnologia può avere sull’online adv, IAB Tech Lab ha dato il via a un progetto pilota sul tema, chiamato Blockchain Working Group, volto alla creazione di un meccanismo reale di testing di prodotti e servizi basati su blockchain. Sulla base dei risultati sviluppati, l’obiettivo finale del gruppo è quello di realizzare un libro bianco con le best practice del settore e, in ultima istanza, di sviluppare degli standard per l’applicazione della blockchain in adv. Leggi di più su AdAge.

Kinsella, Havas Media: «Il digital ha bisogno di una rinfrescata, altrimenti i brand opteranno per altri mezzi»

L’ecosistema digitale e quello programmatico hanno bisogno di una rinfrescata, perché i clienti si stanno scottando e stanno tornando a media più tradizionali. E’ l’opinione provocatoria di Colin Kinsella, CEO di Havas Media Nord America. «Molti clienti vogliono tornare a TV, radio, affissione e stampa, perché pensano che il mezzo digital si stia perdendo – ha dichiarato il manager -. Il canale più responsabile è diventato il meno responsabile, e quello dove sono presenti più frodi». Ed oggi, mentre il costo di marketing e dati è in aumento, quello di cui hanno bisogno i brand è efficacia e precisione, indipendentemente dai luccicanti strumenti offerti nel mercato. Leggi di più su AdExchanger.

Gli assistenti vocali? Possono arrivare a rivoluzionare il marketing, secondo Keith Weed di Unilever

Le tecnologie “vocali”, quelle alla base del funzionamento di dispositivi come Google Home e Amazon Echo, hanno tutto il potenziale per trasformare il marketing. Ne è convinto Keith Weed, chief marketing and communications officer di Unilever. Secondo il manager, i dispositivi interattivi appartenenti a questa categoria stanno già vedendo crescere esponenzialmente il proprio pubblico, grazie alla possibilità di consentire accesso a contenuti di intrattenimento, offrire risposta a specifiche ricerche e anche effettuare acquisti, tutto per via “vocale”. Adesso, serve che gli advertiser individuino i modi giusti per utilizzare queste tecnologie a fini pubblicitari. E la strada non manca di interrogativi e sfide. Leggi di più su Warc.

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