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Blockchain nell’adv digitale: IBM e Mediaocean lanciano un programma pilota

Al progetto partecipano big spender quali Unilever, Kellogg’s, Kimberly Clark e Pfizer. L’obiettivo: semplificare la filiera programmatica promuovendo una maggiore trasparenza

di Alessandra La Rosa
19 giugno 2018
blockchain

Qualche tempo fa, IBM e Unilever avevano annunciato di avere avviato una partnership per l’utilizzo della tecnologia blockchain al fine di promuovere una maggiore trasparenza nei processi di acquisto pubblicitario dell’azienda.

Adesso, sempre con quell’intento, IBM ha lanciato, insieme alla piattaforma ad tech Mediaocean, un programma pilota per l’utilizzo della blockchain in ambito pubblicitario che raggruppa una serie di aziende, fornitori tecnologici ed editori, tra cui brand quali la stessa Unilever, Kellogg’s, Kimberly Clark e Pfizer.

Annunciato da IBM e Mediaocean in occasione del Festival Internazionale della Creatività di Cannes, il consorzio ha l’obiettivo di sfruttare la blockchain per semplificare la catena del valore del media digitale. Secondo le due società, infatti, le attuali soluzioni di controllo manuale presenti sul mercato sono troppo divise per silos e non sono sufficienti a proteggere gli inserzionisti dal rischio di frodi pubblicitarie.

La soluzione proposta dalle due società si concretizza nell’applicazione della soluzione blockchain di IBM sulla piattaforma di gestione delle campagne di Mediaocean, ed ha l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e fiducia all’interno dell’ecosistema pubblicitario. L’iniziativa, il cui lancio è atteso per il mese di luglio, mira infatti a contrastare l’opacità della supply chain data dalla rapida proliferazione di intermediari, il che rende difficile per aziende e agenzie identificare esattamente quanto dei loro investimenti va all’acquisto effettivo dello spazio media.

Grazie all’uso della tecnologia blockchain di IBM, la piattaforma di Mediaocean registrerà infatti tutte le transazioni media – dall’emissione dell’ordine di acquisto all’esecuzione della campagne al pagamento – in un modo sicuro, standardizzato e omnicomprensivo, offrendo ai brand una visione completa dell’intero percorso della loro spesa pubblicitaria.

Al momento il programma è in fase pilota, ma secondo quanto ha dichiarato in sede di presentazione il CEO di Mediaocean Bill Wise, ripreso da AdAge, questi primi esperimenti potranno evolversi in un beta di più ampia portata all’inizio dell’anno prossimo. «Penso che entro la fine del prossimo anno avremo una soluzione scalabile pienamente funzionante che verrà adottata dalla maggior parte dell’industria», ha dichiarato il manager.

Questo vuol dire che all’iniziale gruppo di partecipanti al consorzio, in cui sono presenti anche DSP come MediaMath e società di misurazione come IAS e Moat, se ne potranno anche aggiungere altri in futuro.

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