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Big Data: rischio competitività per il 65% delle aziende

Lo rivela lo studio globale “Big & Fast Data: The Rise of Business Insight-Driven” di Capgemini e EMC Corporation. La concorrenza di start up data-enabled spaventa la maggioranza delle organizzazioni

di Simone Freddi
10 marzo 2015
Analytics-Big-Data

I Big Data sono diventati un fattore competitivo determinante, e le aziende ne sono pienamente consapevoli. Lo dimostra il rapporto ‘Big & Fast Data: The Rise of Business Insight-Driven’ di Capgemini e EMC Corporation, condotto coinvolgendo oltre 1.000 tra executive e senior decision maker del Nord America, Sud America, Europa e Asia-Pacifico.

Lo studio mette in luce il fatto che la padronanza nella gestione e nell’analisi dei Big Data è ritenuta ormai imprescindibile non solo per il successo, ma anche per la sopravvivenza aziendale. Nonostante i grandi cambiamenti del mercato siano guidati dai Big Data, due terzi delle organizzazioni (65 per cento) riconoscono di essere a rischio di diventare poco competitivi se non adotteranno nuove soluzioni per le analisi dei dati.

Secondo il 64 per cento delle imprese intervistate, i Big Data stanno cambiando i tradizionali confini del business e stanno consentendo a nuove realtà di entrare nei loro mercati. Più di un quarto (27 per cento) ha evidenziato una nuova competition da parte di player di altri settori, mentre la maggioranza (53 per cento) si aspetta di dover affrontare la concorrenza di start-up data-enabled.

Gli insight dei dati sono determinanti per le performance aziendali

È ampiamente riconosciuto che i dati in possesso delle organizzazioni stanno diventando una componente fondamentale di valore del mercato (59 per cento dei rispondenti). Questo si riflette anche nel management, con quasi un terzo delle aziende (32 per cento) che ha già introdotto o è in fase di introduzione di nuovi ruoli executive per la gestione delle informazioni.

Ulteriori risultati dello studio evidenziano che:

  • il 54 per cento afferma che gli investimenti in Big Data nel corso dei prossimi tre anni supereranno quelli realizzati in passato;
  • il 61 per cento riconosce che i Big Data sono un nuovo driver di ricavi a sé stante e che stanno portando valore alle loro aziende, come i prodotti e i servizi già esistenti;
  • il 43 per cento delle organizzazioni hanno già o si stanno attrezzando per sfruttare al meglio le opportunità offerte dai Big Data;
  • il 36 per cento degli intervistati afferma che, data l’importanza strategica dei Big Data, hanno dovuto fare escalation sui team IT per eseguire le analisi dei dati necessarie per acquisire insight aziendali;
  • oltre la metà (52 per cento) degli intervistati ha riferito che l’elaborazione di insight rapidi di dati è stata ostacolata dalle limitazioni nel processo di sviluppo IT;
  • un accesso più veloce ai Big Data è presente dove i top executive ravvisano un maggiore valore – il 77 per cento afferma che i decision maker hanno sempre più bisogno di dati in tempo reale.

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