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Behavioural data, ecco quanto sono importanti per portare l’utente a concludere un acquisto

Secondo Enrico Quaroni di Fanplayr, questo tipo di insight è fondamentale per capire le reali esigenze dei consumatori e dar loro un’esperienza sempre più personalizzata

di Enrico Quaroni, VP of Global Sales di Fanplayr
13 marzo 2019
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Capire gli utenti, sapere cosa vogliono acquistare e soprattutto cosa deve scattare per concludere l’acquisto dopo tutto il tempo dedicato alla ricerca online, è quello che ogni brand con un ecommerce vorrebbe sapere. Fanplayr, azienda americana, sbarcata in Italia nel 2013, che converte i “browsers” in buyers, riesce a dare un significato ai comportamenti degli utenti online e trovare la giusta modalità per convincere chi sta navigando a concludere il suo acquisto.

Nel contesto attuale e con la grande quantità di strumenti di analisi a disposizione, infatti, le tradizionali categorie demografiche non sono più sufficienti per descrivere i comportamenti degli utenti e le loro intenzioni, specialmente online. Le persone non possono più essere facilmente identificate da stereotipi e non vogliono essere trattate come tali. Non è il fatto di essere donna o uomo tra i 18 e i 35 anni a definire gli interessi di qualcuno, ma le azioni che sono state compiute in precedenza e si stanno compiendo in quel preciso momento.

Ed è qui che entrano in gioco i “behavioural data”, ovvero quei dati relativi al comportamento di navigazione di un individuo e le sue preferenze che vengono monitorati da Fanplayr. Questi dati possono essere una chiave per comprendere il processo decisionale degli utenti e trasformare la navigazione online in una vera e propria esperienza unica e individuale, con una personalizzazione rilevante di ogni interazione con l’utente.

Oggi essere competitivi nel mondo ecommerce è sempre più complicato, e generare traffico in questo contesto diventa una spesa sempre più grande. Per questo motivo i behavioural data diventano fondamentali, perché da quelli possiamo capire le reali esigenze degli utenti e dar loro un’esperienza sempre più personalizzata per fare in modo che siano soddisfatti, concludano il loro acquisto e ritornino.

Una corretta analisi dei behavioural data non è solo una necessità di business per rimanere competitivi, ma un desiderio dei visitatori stessi di essere compresi e di riscontrare un percorso adatto alle proprie necessità e caratteristiche. L’analisi dei dati comportamentali relativi alla tipologia di navigazione degli utenti è inoltre fondamentale per intercettare il rischio di abbandono del sito e prevenirlo: conoscendo la biografia di navigazione di un ogni singolo utente, si può agire di conseguenza e assecondare le sue preferenze.

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