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Attribuzione: il 78% delle aziende utilizzerà modelli cross-channel nei prossimi due anni

Secondo una ricerca, il 23% dei brand si affida ancora al modello “last-touch”. A frenare l’adozione di misurazioni più avanzate sarebbero i costi, l’esigenza di formare il personale e l’integrazione con i metodi già adottati

di Alessandra La Rosa
19 maggio 2016
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La maggior parte delle aziende usano almeno sei strumenti diversi per misurare le performance delle loro campagne, e sono sempre più propense ad adottare modelli di attribuzione avanzati. E’ quanto rivela una ricerca di IDG Connect per Conversion Logic.

Secondo lo studio, le aziende hanno iniziato ad aumentare in maniera significativa gli sforzi per adottare metodi di attribuzione avanzati: ben il 78% dei marketer intervistati ha detto che si impegnerà ad adottare modelli di attribuzione cross-channel nel corso dei prossimi due anni.

Una tendenza che risponde al rapido cambiamento che sta vivendo il customer journey, caratterizzato da un sempre maggiore numero di touchpoint tra diversi schermi e canali. Proprio questo aumento dei punti di contatto, ciascuno col suo proprio sistema di misurazione spesso disconnesso dagli altri, rende difficile per i brand comprendere le effettive performance della campagna lungo il suo viaggio verso l'”azione”. Secondo lo studio, solo il 26% delle aziende utilizza modelli statistici e algoritmi più accurati per calcolare l’impatto delle campagne, mentre il 23% si affida ancora al modello di attribuzione “last-touch”, che allo stato attuale delle cose risulta spesso errato e obsoleto. A frenare l’adozione di metodi di misurazione più avanzati sarebbero in prima istanza i costi (70%), l’esigenza di formare il personale (56%) e l’integrazione con metodi di misurazione già adottati (48%).

In ogni caso, le aziende sembrano aver preso coscienza del problema, come spiega Bob Johnson, VP e Principal Analyst di IDG Connect: «Circa il 40% delle aziende ha in piano di utilizzare almeno sei canali per raggiungere il proprio pubblico – ha commentato -, e comprende che le performance lungo tutti i touchpoint della campagna richiedono un’integrazione puntuale dei dati provenienti da ciascuno di essi. Quello che abbiamo notato è che il mondo del marketing appare pronto ad adottare una singola sorgente per misurare e analizzare al meglio gli indicatori chiave delle performance delle campagne. Un approccio cross-channel olistico tramite una singola soluzione è un modo per rispondere a questa loro esigenza». La facilità di utilizzo e implementazione appare infatti condizione imprescindibile nella scelta da parte delle aziende del proprio sistema di attribuzione.

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