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Aranzulla.it punta sul Programmatic e cresce

Il sito di Salvatore Aranzulla, che da gennaio ha affidato la raccolta a Piemme, ha nella vendita automatizzata delle proprie inventory la sua prima fonte di ricavi

di Andrea Salvadori
14 marzo 2016
salvatore-aranzulla
Salvatore Aranzulla

Aranzulla.it spinge l’acceleratore sul Programmatic, attualmente sua fonte principale di ricavi, e cambia concessionaria.

Il sito di Salvatore Aranzulla che risponde ad ogni dubbio di tipo informatico, a inizio anno ha cominciato a collaborare con la concessionaria Piemme del Gruppo Caltagirone, iniziando inoltre, nell’ambito dello stessa partnership, a contribuire al traffico del sito del quotidiano Il MessaggeroL’accordo sottoscritto con Piemme-Caltagirone ha una durata di tre anni.

Già nel 2015, la società ha chiuso con un incremento del giro d’affari dell’80%, un trend mantenuto anche nei primi due mesi del nuovo anno. L’obiettivo 2016, spiega Aranzulla, «è raggiungere un fatturato di 1,6 milioni, in crescita rispetto agli 1,2 milioni del 2015». 

E in questo giro d’affari, un ruolo molto importante è giocato dal Programmatic. «La fonte principale dei nostri ricavi è la vendita di pubblicità in programmatic – ha detto Aranzulla in proposito -. E’ infatti possibile pianificare sui formati below the fold tramite le piattaforme Google Ad Exchange (AdWords), OpenX, The Rubicon Project, Criteo, Amazon e AppNexus. Inoltre, siamo stati tra i primi ad operare in regime di header bidding».

Altri due asset completano il modello di business del sito: «Altra voce fondamentale del nostro business è rappresentato dall’affiliation, ovvero dalle provvigioni che riceviamo per il traffico che generiamo ad Amazon e ad altri portali e-commerce. Terza voce è la pubblicità digitale display più tradizionale, affidata ora a Piemme».

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