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AppNexus e Google: «Non siamo coinvolti nella SSP di Adblock Plus»

Entrambi i player prendono le distanze dal discusso progetto, chiudendo le rispettive collaborazioni con ComboTag, società di ad-tech cui l’ad blocker si è affidato per la sua Acceptable Ads Platform

di Alessandra La Rosa
14 settembre 2016
adblock-plus

Una notizia, in questi giorni, ha scosso il mondo dell’advertising tecnologico: l’annuncio del lancio, da parte di Adblock Plus, della SSP “Acceptable Ads Platform“. Una piattaforma che, grazie a una partnership con l’ad tech company ComboTag, raccoglie quegli annunci degli editori definiti “accettabili” da Adblock Plus e li mette a disposizione per la vendita agli inserzionisti (qui il nostro articolo dedicato).

La notizia ha naturalmente creato molto scalpore all’interno della industry. Secondo molti, infatti, il business model di Eyeo, cui fa capo Adblock Plus, è “controverso” (c’è chi lo ha definito in modi più accesi, da “ricatto” a “estorsione“). Nella pratica, la società chiede un fee ai publisher perchè i loro annunci vengano inseriti in whitelist, e dunque rimangano visibili agli utilizzatori dell’app Adblock Plus: un costo che ammonta al 30% delle revenue che guadagnerebbero grazie allo sblocco di quegli annunci.

La nuova SSP di fatto apre nuove possibilità di business per Adblock Plus, rendendola in grado di vendere quella stessa pubblicità che la società era stata creata per bloccare a una serie di partner di ComboTag, tra cui ci sarebbero anche grandi nomi come AppNexus e Google. I quali, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, in base a questa collaborazione prenderebbero una quota delle revenue generate dagli annunci.

In realtà, all’indomani dell’annuncio, entrambi i player hanno preso le distanze dal progetto. Sia AppNexus che Google hanno fatto sapere di non essere a conoscenza del progetto Acceptable Ads Platform e di stare procedendo a una sospensione delle loro relazioni con ComboTag.

Le risposte di AppNexus e Google ad Adblock Plus

AppNexus avrebbe mandato martedì 13 settembre, subito dopo l’annuncio del lancio della SSP, un avviso di termine della collaborazione a ComboTag e al suo ad network associato Shefa Media. La società, tramite una nota ufficiale spedita a Business Insider, ha fatto sapere che “Quando l’articolo è stato postato oggi, abbiamo prontamente informato ComboTag che non avremmo consentito a Eyeo di accedere alla nostra piattaforma, nemmeno dalla porta di servizio”, spiegando che, secondo loro, società come Eyeo conducono business che sono “fondamentalmente nocivi all’ecosistema”.

E Google non è stata da meno. In occasione di un incontro con i giornalisti a margine dell’evento Dmexco a Colonia, Sridhar Ramaswamy, senior VP of ads and commerce di Google, ha fatto sapere che la società sta chiudendo i suoi rapporti con ComboTag, commentando che la decisione di AdBlock Plus di trasformarsi da ad-blocking company a società che vende pubblicità «è stata per noi uno scomodo sviluppo».

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