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Apple punta sul programmatic per rilanciare iAd. Chiudono iAd App Network e iTunes Radio

Sei anni dopo aver lanciato la sua piattaforma pubblicitaria iAd, Apple si sta attivando per dismettere la propria rete commerciale in favore di un nuovo sistema più automatizzato

di Simone Freddi
18 gennaio 2016
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Sei anni dopo aver lanciato la sua piattaforma pubblicitaria iAd, Apple sta facendo un mezzo dietro-front rispetto al piano iniziale, attivandosi per dismettere la propria rete commerciale in favore di un nuovo sistema più automatizzato.

A monte dei piani di Cupertino c’è il mezzo flop del business pubblicitario di Apple, mai davvero decollato: se da una parte eMarketer accredita iAd di una quota di mercato pari a un non trascurabile 5,1% nella pubblicità mobile display americana nel 2015 (contro il 37,9% di Facebook e il 9,5% di Google) la sostanza è che, come ammetteva già un anno fa il Ceo Tim Cook, l’advertising rappresenta una parte “molto piccola” nel giro d’affari della Mela.

Il tutto, anche a causa di Apple stessa: secondo la ricostruzione di BuzzFeed, che per prima ha acceso i riflettori sulla vicenda, ci sarebbero infatti i prezzi elevati richiesti agli inserzionisti per pubblicare annunci sulle app per iPhone e iPad e la reticenza della multinazionale quando si tratta di condividere dati con il mercato. E, come noto, in questo momento i dati sono il carburante della comunicazione.

Allo stato attuale, secondo indiscrezioni, l’idea di Apple sarebbe quella di smantellare la squadra commerciale e rinunciare alla vendita diretta degli spazi, di cui l’azienda tratteneva il 30%, con il resto che andava agli editori.

Mentre proprio gli editori – e gli sviluppatori di app – nella “nuova” iAd sarebbero al centro dei piani futuri per la piattaforma, visto che potrebbero gestire direttamente la vendita di annunci, senza intermediari Apple, trattenendo in questo caso il 100% dei ricavi (con l’invenduto che potrebbe essere riempito con il programmatic). Si tratta, se così fosse, di qualcosa di non molto diverso da quanto già accade su Facebook con gli Instant Articles o con le AMP di Google.

Al momento, da Apple non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale in merito, tuttavia la compagnia sta annunciando la dismissione di alcuni servizi come l’iAd App Network, servizio che permette agli sviluppatori parte del programma di promuovere le proprie app all’interno del network pubblicitario Apple iAd, il 30 giugno. L’annuncio è arrivato sul sito dedicato agli sviluppatori di app.

Nel programma, secondo quanto comunicato dall’azienda, non saranno più accettate nuove applicazioni ma, fino a fine giugno, resteranno attive le campagne pubblicitarie già lanciate. Gli sviluppatori che vorranno continuare a pubblicizzare le proprie app dopo la chiusura di iAd App Network dovranno utilizzare iAd Workbench.

Ancora prima, a fine gennaio, sarà invece “spento” iTunes Radio, il servizio che permette agli utenti di Stati Uniti ed Australia di accedere a diversi canali in streaming gratuito, ma comunque supportato da pubblicità, per l’ascolto di musica su internet. Al suo posto gli utenti potranno usare Beats 1, la radio lanciata in concomitanza di Apple Music, il servizio di streaming musicale in abbonamento made in Cupertino.

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