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AOL, allo studio lo sviluppo di una data management platform

Intervistata al Dmexco, Christina Lundari, Managing director della società controllata da Verizon, illustra i piani dell’azienda all’indomani dell’acquisizione di Yahoo. Il focus è tutto sul Programmatic

di Teresa Nappi
15 settembre 2016
aol-christina-lundari

Dopo l’acquisto di Yahoo da parte di Verizon, Aol, la controllata del colosso americano delle telecomunicazioni, attraverserà un processo di evoluzione nel quale la pubblicità programmatica sarà un elemento fondamentale.

A dirlo Christina Lundari, Managing Director di AOL Italia, intervistata al Dmexco di Colonia: «Al centro delle nostre strategie oggi, oltre agli obiettivi riguardanti l’integrazione tra Verizon e Yahoo, c’è il programmatic. Il mercato sta andando in quella direzione e AOL sente il dovere, visto anche tutto quello che è capace di offrire, di guadagnare la posizione di attore rilevante in questo scenario. Ecco perché tutti gli investimenti che attualmente sono stati fatti vanno a rafforzare quell’area e la tecnologia in nostro possesso, sia attraverso azioni di perfezionamento di quanto già abbiamo, sia attraverso acquisizioni studiate ad hoc».

Attualmente, AOL, precisa la manager, sta agendo seguendo due direttive: «Da un lato stiamo cercando soluzioni per gli editori, ai quali offriamo già una piattaforma – perfettamente integrata in AOL – che è capace di gestire metriche video e display, integrare dati e offrire insights sulla fruizione da mobile. Dall’altro lato, quindi sul fronte advertiser, offriamo una DSP che, al contrario della prima, non è ancora integrata. Lo sforzo attuale di AOL è proprio quello di integrare queste anime e farle dialogare tra loro in modo produttivo per tutti gli attori coinvolti, puntando sempre a offrire il meglio», spiega Lundari, aggiungendo che, in questo contesto, sarà proprio la fusione con Yahoo a fare la differenza.

Sempre ragionando sul rafforzamento dell’offerta programmatica, la managing director afferma: «Il prossimo step, in un’ottica di integrazione, sarà quello di sviluppare una DMP. Questo passo sarà cruciale. I dati sono uno degli asset fondamentali dell’offerta di AOL, soprattutto in America, dove la sua leadership è stata costruita sull’integrazione dei dati di Verizon. Questa purtroppo non è ancora una realtà in altri Paesi, su cui però ci si vuole cominciare a muovere con strumenti adatti».

Intanto, proprio in tema dati, AOL ha diffuso in questi giorni la ricerca Content Moment: «Con questo studio, abbiamo voluto dimostrare quanto sia importante comprendere il consumatore sempre più a fondo, sia per gli advertiser che per i publisher, ma anche per il futuro di questo mercato» (leggi articolo dedicato).

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