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Andrea Ceccoli, Smart Adserver: «Fatturato più che raddoppiato. In Italia corre il Programmatic»

La società, una full-stack technology che abbina Adserver e SSP, continua a puntare sull’innovazione con nuove soluzioni in cantiere, tra cui un prodotto di header bidding

di Alessandra La Rosa
23 gennaio 2017
Andrea-Ceccoli-SmartAdServer
Andrea Ceccoli

Monetizzare ogni contenuto web, mobile e video. Questa la promessa che Smart Adserver fa agli editori che lo scelgono come partner per la vendita in Programmatic delle proprie inventory.

La società ha recentemente lanciato una soluzione di Automated Guaranteed interamente dedicata ai publisher (qui l’articolo su Programmatic Italia), e oggi, con un’offerta di formati in costante aumento, si appresta anche ad entrare nel mondo dell’Header Bidding, con un prodotto dedicato atteso per quest’anno. Il suo fatturato in Italia è più che raddoppiato nel 2016, forte di un approccio improntato all’innovazione e sempre teso a cogliere le esigenze del mondo degli editori. Abbiamo fatto il punto sui progetti in corso e futuri della società con Andrea Ceccoli, il suo Italy Manager.

Come si posiziona Smart Adserver nell’ecosistema del Programmatic Advertising?

«Smart Adserver è una full-stack technology che abbina Adserver e SSP, permettendo ai propri editori – siano essi clienti “full-stack” oppure dotati di adserver di terze parti – di monetizzare ogni contenuto web, mobile e video tramite un completo ecosistema di Demand Partner».

Avete recentemente lanciato una nuova soluzione di Automated Guaranteed. Come si differenzia rispetto alle altre soluzioni presenti sul mercato?

«Secondo recenti stime dell’IDC, l’Automated Guaranteed rappresenterà il 53% degli investimenti globali in Programmatic Advertising nel 2018. Basata sugli standard IAB OpenDirect 1.5, la soluzione Automated Guaranteed di Smart Adserver è interamente dedicata agli editori che potranno accedere a questa funzionalità direttamente dall’adserver: attraverso un’unica piattaforma, potranno accettare o rifiutare le prenotazioni, confermarne i materiali creativi e proporre prezzi scontati. E’ una soluzione il cui scopo è quello di automatizzare le vendite dirette portando la massima flessibilità ed efficienza operativa».

Come sta evolvendo la vostra offerta? Avete recentemente lanciato delle nuove soluzioni?

«Smart AdServer da sempre pone la creatività al centro: la nostra galleria si arricchisce costantemente di nuovi formati rich-media, che puntano a garantire la migliore user-experience. Abbiamo un grande ventaglio di proposte, ma tra gli ultimi rilasci evidenzierei: il Go-To-Vertical, che propone in ambiente mobile video verticali full screen o rettangolari al centro di una cover a tutta pagina; il Video-Background, una skin che incorpora un video masthead che si espande a mouse-over; e il Video-Parallax – disponibile anche in Programmatic – in cui il contenuto pubblicitario è erogato in una finestra, mantenendo un senso di continuità durante lo scrolling attraverso l’effetto parallasse. Infine, abbiamo lanciato anche Smart Yield+, un nuovo potente pacchetto di servizi con l’obiettivo di incrementare in modo considerevole i ricavi programmatici. Al nuovo algoritmo di ottimizzazione dei FloorPrice (che garantisce mediamente un aumento del 40% dei ricavi), abbiamo affiancato un preciso strumento di Business Intelligence, che, con l’aiuto dei nostri Monetization Consultant, permette di monitorare puntualmente tutta l’attività programmatica».

Avete progetti in cantiere per i prossimi mesi?

«La crescita costante e diffusa globalmente di Smart Adserver è focalizzata sulla SSP: la roadmap di integrazioni con nuove DSP è in continua evoluzione. Sia a livello di headquarter, sia a livello locale con i nostri Demand Manager, teniamo stretti contatti di partnership, spingendo il più possibile la domanda verso i nostri editori. Con l’anno prossimo infatti andremo ad arricchire la nostra offerta programmatica di una soluzione di header bidding».

Come avete chiuso il 2016 in termini di performance?

«Come detto, la società sta crescendo molto a livello globale: il nostro team è più che raddoppiato anno su anno e abbiamo aperto un ufficio in Cina, avendo già da tempo acquisito i primi clienti in area APAC. In Italia cresciamo soprattutto lato Programmatic, che oramai rappresenta buona parte del nostro fatturato. Come diretta conseguenza dell’intensificazione delle attività di supporto locale nei confronti dei nostri partner, siano essi publisher o trading desk, anche nel 2016 abbiamo più che raddoppiato il fatturato dell’anno precedente».

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