Main partner:

Alessandra Giaquinta di UM: «Il nostro obiettivo per il 2015 è acquistare il 25% delle pianificazioni digitali in Programmatic»

Al momento, nelle attività della centrale il Digital pesa il 30-32% e la sua crescita è trainata anche dagli acquisti automatizzati, gestiti attraverso la piattaforma proprietaria Cadreon. Positivo anche il giro d’affari di IPG Mediabrands, su cui l’online incide per un terzo

di Alessandra La Rosa
12 febbraio 2015
alessandra-giaquinta-um

Chiuso il 2014 con il consolidamento di importanti clienti e l’acquisizione di svariati altri new business, UM si appresta ad affrontare il 2015 all’insegna di una sempre maggiore integrazione tra on e offline e tra le varie discipline digital, all’insegna di un approccio quanto più olistico al media, in cui il Programmatic avrà un ruolo importante.

E’ questa la visione prospettata da Alessandra Giaquinta, managing director di UM, intervistata in occasione della presentazione dello studio Wave 8 il 12 febbraio. Giaquinta ci ha parlato di un anno, quello appena concluso, «straordinariamente buono, chiuso con una crescita a doppia cifra del fatturato», che ha visto sul fronte clienti importanti conferme e «ben 12 nuovi incarichi in 13 mesi, tra cui mi piace ricordare Bracco, Metro, Zurich e Zurich Connect, quest’ultima a livello locale. Un anno insomma molto proficuo, che conferma il trend positivo del 2013.

Dati positivi che risentono positivamente della crescita del digital, un mezzo che secondo i recenti dati Nielsen attualmente vale il 24% del mercato pubblicitario nel 2014, in aumento del 7,6%: «Al momento, nelle attività di UM il Digital pesa il 30-32%, e la sua crescita è sicuramente trainata anche dal Programmatic, una modalità di acquisto che sta vivendo un incremento davvero vorticoso. UM è presente in maniera strutturata sul fronte del Programmatic Buying dall’inizio del 2014, quando è stata formata Cadreon, la nostra piattaforma proprietaria, a capo della quale in Italia è stata nominata Ilaria Martoni. Per la fine di quest’anno contiamo di raggiungere una quota di acquisto spazi effettuato in Programmatic in linea con i dati di mercato, che segnano un 25% sul totale pianificazioni digitali. Un livello ben lontano da quello fissato dagli Stati Uniti a livello worldwide, che è il 50%, ma in quel caso il parametro è settato su un Paese in cui il Programmatic ormai coinvolge anche la tv».

Quanto a quest’anno, «ci stiamo muovendo sempre più verso l’integrazione tra on e offline e tra le varie discipline del digital – ha spiegato Giaquinta -, anche attraverso un sensibile sforzo in termini di formazione, sia tecnica che manageriale e gestionale».

Intanto, sul fronte new business, l’agenzia media è attiva su quattro gare, tutte a livello locale: «Su due abbiamo ricevuto i brief nei giorni scorsi, per una siamo ancora a livello di invio di credenziali, mentre su un’altra siamo in finale. Ma per scaramanzia non diciamo niente di più».

gian-paolo-tagliavia-ipg-mediabrandsLa presentazione di Wave 8 è stata anche l’occasione per fare il punto con Gian Paolo Tagliavia, ceo di IPG Mediabrands Italia, sulla società che raggruppa UM, Initiative e Reprise Media.

«Il 2014 è stato il primo anno di attività di IPG Mediabrands – ha spiegato Tagliavia a Programmatic Italia -. Un primo anno molto soddisfacente, sia da un punto di vista quantitativo, con una crescita a doppia cifra sia di fatturato che di margini, sia qualitativo, con un’attenzione particolare alle attività digitali, che incidono per un terzo sul nostro operato complessivo, ed allo sviluppo dei prodotti, con un nuovo focus su contenuti e dati. Come dire che, a fianco del media tradizionale, che rimane il nostro baricentro, si pongono tutta un’altra serie di servizi, integrati in una visione comune, che ci consente di parlare di “Attribuzione”, ossia di definire quelli che sono i touchpoint che influenzano le scelte del consumatore. Per quanto riguarda il futuro, continueremo a focalizzarci su produzione di contenuti e modelli di attribuzione, per arrivare ad avere un approccio “Art&Science”».

E in questo si inserisce anche il recentissimo lancio di Performly, il nuovo tool di misurazione dedicato all’Earned Media.

Il programmatic nella tua e-mail. Ricevi gratuitamente la nostra newsletter

Ti chiediamo il consenso per il trattamento dei dati personali diretto all’invio di newsletter editoriali, o altre informazioni di carattere informativo e promozionale riguardanti Programmatic Italia e Società Partner, in conformità con la nostra Privacy Policy.

Acconsento
Non acconsento

Ricevi anche la newsletter di Engage.it

Cliccando su Iscriviti, riceverai da Programmatic Italia una nostra newsletter bisettimanale e qualche mail promozionale ogni tanto. Potrai cambiare le tue impostazioni quando vuoi e non cederemo mai a terzi i tuoi dati.