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Agli advertiser piace il multiscreen: nel Q3, il 57% delle campagne di Videology sono state veicolate su più dispositivi

Il dato, basato sui dati della survey Third Quarter Europe Video Market At-A-Glance della società, è in crescita dell’8% rispetto al trimestre precedente. Le campagne effettuate congiuntamente su PC, mobile e connected TV sono aumentate dal 34% del Q2 al 43% del Q3

di Alessandra La Rosa
17 novembre 2014
multiscreen

Sempre più spesso gli advertiser conducono campagne video che interessano più dispositivi, compresi computer, mobile e connected TV.

A dirlo è Videology, piattaforma di video advertising tra i leader sul mercato, sulla base dei dati della survey Third Quarter Europe Video Market At-A-Glance.

I risultati della ricerca hanno evidenziato come il 57% di tutte le campagne video online condotte in Europa sulla piattaforma Videology sia stata multiscreen (ad esempio, PC e mobile), con un aumento dell’8% rispetto al trimestre scorso. Più specificatamente, le campagne effettuate congiuntamente su PC, mobile e connected TV sono aumentate dal 34% del Q2 al 43% del Q3. Una conferma, quella dell’incremento del cross-screen advertising, che segue a breve distanza l’annuncio da parte di Videology della creazione di una practice TV, con l’obiettivo di espandere le soluzioni pubblicitarie cross-screen a tutto vantaggio dei suoi clienti, che comprendono agenzie, advertiser e media company.

«In uno scenario media particolarmente frammentato, chi opera sul mercato riconosce il valore nell’utilizzo dei dati per raggiungere i potenziali clienti attraverso i differenti schermi con cui essi interagiscono ogni giorno – spiega Scott Ferber, chairman e ceo di Videology -. La crescita delle campagne cross-screen conferma questo trend, ed è una prova ulteriore che gli advertiser registrano performance migliori quando raggiungono gli utenti facendo uso di dispositivi diversi».

Ecco alcuni dei risultati che il Third Quarter Europe Video Market At-A-Glance mette in evidenza:

  • Il 98% delle campagne video è stato acquistato in modalità garantita, simil-TV (opposto al RTB).
  • C’è stata una crescita del 63% nella condivisione di ad behaviourally targeted, rispetto allo scorso trimestre.
  • Il 34% di tutte le impressioni servite sulla piattaforma in Q3 ha riguardato beni di largo consumo – più rispetto ad ogni altra categoria – con un incremento dello share del 38% rispetto al trimestre precedente.
  • Il 62% delle impressioni sulla piattaforma sono state collocate su siti di intrattenimento – in aumento dell’11% rispetto allo scorso anno.
  • Il 54% di tutti gli ad in Q3 ha riguardato spot di 30 secondi, con un incremento del 20% rispetto al trimestre precedente.

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