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AdYouLike, posizionamenti Native più “brand safe” grazie ad IBM Watson

Il supercomputer analizzerà in tempo reale decine di migliaia di pagine web, individuando le più appropriate per le campagne. Una novità che rende ancora più sicure e affidabili le inventory della SSP

di Alessandra La Rosa
18 luglio 2017
Ibm-Watson

Da oggi IBM Watson ha un nuovo settore di impiego: la pubblicità Native.

Il supercomputer infatti collaborerà con la SSP Native AdYouLike per aiutare ad associare gli annunci nativi a contesti appropriati, e a determinare quale contenuto può essere “critico” per un brand.

Grazie alle tecnologie di Machine Learning che stanno alla sua base, Watson verrà utilizzato per leggere e comprendere i contenuti come farebbe un essere umano. Nello specifico, AdYouLike fornirà a Watson il brief della campagna e i suoi KPI in modo che esso conosca gli obiettivi della campagna e le tipologie di contesti adatte e non adatte ad essa. L’inserzionista potrà anche utilizzare AdYouLike come una DSP, e in quel caso fissare tutti i parametri della campagna.

A quel punto, Watson condurrà ogni ora un’analisi in tempo reale di 20 mila pagine web del network di AdYouLike, considerandone temi, semantica, emozionalità e sentiment. In base al suo feedback, AdYouLike sarà in grado di indirizzare la campagna ai contenuti circostanti più compatibili, o evitare che venga affiancata ad articoli sensibili (come un annuncio di un’agenzia di viaggi accanto alla notizia di un disastro aereo).

La collaborazione con IBM Watson va dunque ad arricchire ulteriormente la qualità e l’accuratezza dei posizionamenti di AdYouLike, in un momento in cui il tema della brand safety per le aziende è più importante che mai. Precedentemente la SSP faceva riferimento alle sole keyword sulle pagine per l’analisi dei contesti delle sue campagne.

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