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Da Adobe nuovi strumenti pubblicitari per editori e aziende

In occasione del suo Summit di Las Vegas, la società ha presentato una serie di soluzioni che arricchiscono l’offerta di Advertising Cloud e della DMP Audience Manager

di Alessandra La Rosa
27 marzo 2018
adobe

Novità in arrivo per le aziende e gli editori che utilizzano Adobe per le loro strategie pubblicitarie. In occasione del suo Summit di Las Vegas, la società ha annunciato infatti una serie di nuovi strumenti che andranno ad arricchire l’offerta della DMP Audience Manager e della suite Advertising Cloud.

Si parte da un nuovo strumento dedicato agli editori: Audience Manager Reporting for Publishers. Un tool di reportistica, costruito all’interno della DMP Audience Manager della società, creato per unificare dati di tipo comportamentale come click a ricerche e display ai dati di prima parte di un editore, in modo da arricchire così il patrimonio di informazioni sui lettori e dare più valore agli spazi pubblicitari.

Utilizzando questo strumento, ad esempio, i publisher potranno inserire i loro cluster comportamentali all’interno della DMP e associarli a informazioni di tipo demografico, individuando così quali contenuti sono stati visti da giovani tra i 18 e i 25 anni e mettendoli a paragano con altre fasce d’età.

Le novità di Adobe Advertising Cloud

Audience Manager Reporting for Publishers non è la sola novità annunciata da Adobe, che a Las Vegas ha presentato, tra le novità di prodotto, anche svariati arricchimenti per la sua Advertising Cloud.

La società ha presentato infatti Advertising Cloud Creative, una nuova piattaforma self-service per la creazione di annunci che va ad ampliare in maniera significativa l’offerta di Dynamic Creative Optimization (DCO) di Adobe. Su Advertising Cloud Creative saranno automaticamente disponibili gli elementi creativi presenti su Adobe Creative Cloud e le aziende potranno utilizzarli in completa autonomia per modificare o ottimizzare in itinere i loro annunci, senza bisogno di coinvolgere nuovamente l’agenzia o fare re-trafficking.

Su Advertising Cloud arrivano inoltre nuove funzioni volte a facilitare l’integrazione di mezzi e canali all’interno delle strategie di acquisto pubblicitario, grazie a una più ampia integrazione con Adobe Analytics Cloud. Grazie alla possibilità di usufruire del nuovo Adobe Experience Cloud Device Co-op – un programma che consente ai brand partecipanti di unire le forze per identificare in maniera più precisa i loro consumatori sui vari touch point digitali -, inoltre, le aziende avranno ora a disposizione un device graph indipendente per raggiungere i loro consumatori indipendentemente dal dispositivo che essi stanno usando. Altre nuove funzioni permetteranno anche di effettuare una migliore misurazione dell’attribuzione o sfruttare metriche di brand sulla demand-side platform (DSP) per prendere decisioni di acquisto più informate.

Non da ultimo, Advertising Cloud includerà adesso nuove funzionalità alimentate da Adobe Sensei, il framework di intelligenza artificiale e machine learning della società.

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