Main partner:

Adobe lancia Attribution IQ, nuovo strumento per l’attribuzione multicanale

La soluzione, presentata a Cannes, mette a disposizione delle aziende un set di ben 10 modelli, per catturare i differenti modi in cui i consumatori sono influenzati dalla pubblicità

di Alessandra La Rosa
18 giugno 2018
adobe

In un’epoca in cui il customer journey è sempre più frammentato tra mezzi e canali diversi, misurare l’efficacia del singolo punto di contatto e attribuire ad esso il giusto valore nella conversione dell’utente è sempre più difficile. E i metodi normalmente utilizzati sono spesso poco affidabili, in quanto poco rispondenti alla situazione media attuale.

Proprio per venire incontro all’esigenza delle aziende di avere metodi di attribuzione realmente efficaci, utili per prendere decisioni media più accurate e ponderate, Adobe ha lanciato un nuovo strumento all’interno della sua Analytics Cloud: Attribution IQ. La soluzione, annunciata all’apertura del Festival Internazionale della Creatività di Cannes, il 18 giugno, “consente ai brand di non fare più affidamento ai soli metodi first-touch (come una ricerca o la prima visita a un sito) e last-touch (il click di conversione), per meglio incontrare i bisogni di comprensione del comportamento dell’utente moderno”, spiega Trevor Paulsen, senior product manager di Adobe Analytics in un blog post ufficiale.

Attribution IQ offre infatti un set di ben 10 modelli (di cui uno customizzabile) per catturare i differenti modi in cui i consumatori sono influenzati dalla pubblicità “ed è la sola soluzione sul mercato che consente di conoscere in profondità [le performance di] specifiche campagne, prodotti o promozioni interne – prosegue il manager -, dando il giusto valore all’impatto di canali come social e mobile e allo stesso tempo mostrando come esso differisca in base ai singoli utenti, prodotti e creatività. Invece di vedere solo la prima o l’ultima scena di un film, le aziende potranno ora accedere all’intera storia“.

attribution-iq-adobe

Lo strumento sarà disponibile all’interno dell’Analysis Workspace di Adobe Analytics, consentendo alle aziende di visualizzare l’interno customer journey e tutti i punti di interazione tra brand e utente. In ultima istanza, dunque, contribuirà ad offrire un’immagine più veritiera dell’intero customer journey dell’utente, includendo vari modelli di attribuzione. Tra questi, i clienti potranno scegliere quello che più si confà al proprio brand e al relativo, specifico, ciclo di vendita.

Adobe arricchisce così la propria offerta di strumenti per marketing e analytics, un’area ancora piccola all’interno del business della società, ma su cui il player sta puntando ultimamente parecchio (anche con la recente acquisizione della piattaforma ecommerce Magento). Nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2018, la divisione Experience Cloud – cui fanno capo queste attività – ha fruttato 586 milioni di dollari, su 2,2 miliardi di fatturato complessivo.

Il programmatic nella tua e-mail. Ricevi gratuitamente la nostra newsletter

Le più lette