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Adobe aggiorna la sua dsp con una programmatic ad platform self-service

La nuova tecnologia consente agli inserzionisti di prendere il controllo diretto dell’acquisto automatizzato degli annunci attraverso ad Exchange e network di partner quali Google e Rubicon Project. Rilasciata in versione beta la piattaforma video sell-side Adobe Primetime

di Caterina Varpi
21 settembre 2015
Adobe

Adobe vuole crescere nel programmatic, aggiornando la sua dsp, Adobe Media Optimizer, con il lancio della sua nuova piattaforma self-service.

Integrata in Adobe Marketing Cloud, la nuova tecnologia consente agli inserzionisti di prendere il controllo diretto dell’acquisto automatizzato degli annunci di search, display e social media attraverso ad Exchange e network di partner come Google, Facebook, Yahoo, Rubicon Project, PubMatic, OpenX,  AppNexus, AOL, Microsoft Ad Exchange, Index Exchange e altri ancora.

Il nuovo servizio punta a risolvere alcuni dei problemi che si trova ad affrontare chi vuole comprare ad in programmatic, ossia la frammentazione del processo di acquisto e la mancanza di trasparenza. L’integrazione con Adobe Analytics e Adobe Audience Manager consente di attingere ai dati per ridefinire il target e rivolgersi a audience sempre più mirate. Gli inserzionisti potranno anche impiegare immagini, video e altri contenuti di Adobe Creative Cloud per far pervenire all’utente il contenuto giusto al momento giusto.

E’ stata, inoltre, rilasciata in versione beta della piattaforma video sell-side Adobe Primetime, ssp dedicata a broadcaster e pay TV, per fornire agli editori televisivi un collegamento diretto con la dmp Adobe Audience Manager e permettere alle concessionarie di erogare e monetizzare video inventory attraverso diversi scehrmi e raggiungere un target specifico.

Stephan Beringer, ceo di VivaKi Operating System, ha dichiarato: «Con la sua piattaforma programmatica Adobe sta affrontando alcuni dei principali punti deboli del settore dalla connessione e archiviazione alla scalabilità e trasparenza. E’ sempre più difficile tracciare gli annunci digitali ma gli investitori chiedono più affidabilità. Condividiamo l’impegno di Adobe verso la trasparenza e la visibilità, e la nostra partnership ci ha fornito una opportunità significativa per sincronizzare i nostri sforzi in questa direzione».

Latanya Hodges, senior manager of interactive marketing di Redbox, ha dichiarato: «Con la gestione di tutti i nostri canali di programmatic (display, search e social) con Adobe Media Optimizer, possiamo gestire e ottimizzare il nostro budget pubblicitario in maniera più efficiente».

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