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Coalition for Better Ads, da Adform consigli e soluzioni per essere conformi agli standard

La società guidata in Italia da Valeria Mazzon ha formulato una serie di linee guida per aiutare creativi ed editori a interpretare al meglio i parametri definiti dall’associazione. Una panoramica sugli ultimi formati pubblicitari

Cosimo Vestito
25 giugno 2018
valeria-mazzon-adform
Valeria Mazzon

Lo scorso 15 febbraio Google ha rilasciato una nuova versione del proprio browser Chrome con ad-blocker. Questa novità ha rappresentato un cambio di direzione nel settore dell’advertising digitale con lo scopo di garantire il giusto equilibrio tra pubblicità creativa ed esperienza utente.

Il filtro non viene applicato a tutti gli annunci ma solo a quelli non conformi agli standard proposti da Coalition for Better Ads, con l’obiettivo di eliminare i formati pubblicitari troppo invasivi sia su desktop, sia su mobile. Le direttive si applicano a elementi creativi e al modo in cui gli stessi interagiscono con il contenuto dell’editore. Inoltre, si concentrano sull’annuncio su due livelli: interazione con l’utente e posizione nella pagina. La maggior parte dei potenziali problemi legati alla user experience deriva infatti dal modo in cui gli annunci vengono visualizzati durante le costumer journey dell’utente nel sito web o su mobile.

Per aiutare i propri clienti a rispettare le direttive ed essere conformi, Adform ha realizzato una serie di linee guida per aiutare creativi ed editori a interpretare al meglio gli standard Initial Better Ads offrendo a tutte le parti coinvolte suggerimenti circa i formati pubblicitari migliori e più performanti e le soluzioni creative ottimali conformi alle nuove direttive.

Tre i principi chiave da seguire per raggiungere la conformità:

  • Non bloccare il contenuto degli editori
  • Non distrarre l’utente (non riprodurre video con audio o animazioni lampeggianti)
  • L’utente ha il controllo (non bloccare l’utente dalla chiusura di un annuncio o dalla lettura di un articolo)

Lo standard, al fine di garantire un’esperienza utente ottimale, prevede quindi l’eliminazione di annunci considerati troppo invadenti che distraggono l’utente dalla fruizione del contenuto principale della pagina. Adform, attraverso le proprie linee guida suggerisce l’alternativa adatta a ogni circostanza:

  • Gli annunci scrollover a schermo intero non sono previsti su siti web visualizzati da mobile. Il consiglio di Adform è utilizzare annunci a dimensione fissa con scroll in-line ad.
  • Gli annunci pop-up non sono previsti sia per display, sia per mobile. Il suggerimento è utilizzare annunci prestitial per display e postitial per mobile
  • Gli annunci prestitial per mobile non sono previsti. È possibile utilizzare annunci postitial con pulsante ‘Chiudi’.
  • Gli annunci postitial per mobile non sono previsti se non contengono un pulsante ‘Chiudi’ o ‘Salta’ che permetta all’utente di terminarne la riproduzione.
  • Gli annunci video possono essere riprodotti automaticamente solo se in modalità silenziosa. L’audio può essere abilitato solo dall’utente. Questo requisito è obbligatorio sia per display che per mobile.
  • Gli annunci pop-up che si azionano automaticamente durante l’attività dell’utente non sono previsti, sia per display, sia per mobile. È possibile utilizzare annunci prestitial per display e postitial per mobile. Devono inoltre sempre contenere un pulsante ‘Chiudi’ o ‘Salta’ che permetta all’utente di terminarne la riproduzione.
  • L’altezza degli annunci Large Sticky su display non deve superare i 250 px altrimenti non è conforme allo standard; su mobile invece, non deve coprire più del 30% dello schermo.
  • Qualsiasi formato con animazioni lampeggianti non è previsto dallo standard.

In questo contesto, Adform si è mossa in anticipo mettendo a punto una suite di soluzioni in grado di rispettare le nuove direttive e, dopo poco più di tre mesi dall’avvento dell’adblocker, ha potuto registrare buoni risultati ottenuti dall’implementazione di formati alternativi conformi a Chrome.

Si tratta di formati pubblicitari sviluppati per fornire strumenti di lavoro sia per creativi, sia per editori, permettendo loro di realizzare annunci conformi allo standard e rispondendo alle nuove esigenze di mercato. I formati sono realizzati per desktop e mobile e comprendono soluzioni capaci di fornire un’alternativa agli annunci di vecchia generazione troppo invasivi per la user experience dell’utente.

Per i formati Rich Media Always On, Adform ha introdotto l’ad format Sticky Bottom in sostituzione del precedente formato FloorAd. Sticky Bottom non è autoexpanding e quindi conforme con le nuove direttive, mantenendo alta visibilità e più spazio per i contenuti senza impattare l’esperienza utente.

Per i progetti speciali, Adform ha inserito il formato Skin Pushdown al posto del Masthead in Sync con Floating Fullscreen. Grazie a questo nuovo formato è possibile ottenere grande visibilità dei contenuti, facendo leva su placement skin e rendendolo maggiormente dinamico e attrattivo.

Inoltre, Adform sta testando nuovi formati High Impact, per la reservation e il PMP, con diversi publisher, tra cui: Automoto Network, Sportnetwork, Network WebSystem, Mediamond, Ciaopeople.

“Dopo l’avvento dell’adblocker, la creatività diventa di primaria importanza rispetto alla scelta dell’ad format. Adform si propone di sfruttare il prorpio know how tecnico e la conoscenza dei publisher per realizzare creatività capaci di ingaggiare maggiormente l’utente rimanendo nei limiti imposti”, afferma Valeria Mazzon, Country Manager Adform Italia. “Grazie al dipartimento Production & Design che realizza custom template con creatività innovative, siamo in grado di fornire ai clienti prodotti impattanti, creativi e performanti rispondendo alle esigenze di utenti e consumatori e alle nuove richieste di mercato”.

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