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Quanto siete accurati nella gestione e nell’utilizzo dei dati? Vi risponde IAB

L’Associazione lancia lo IAB Data Maturity Model, un nuovo sistema di riferimento che consente ad aziende, agenzie, editori e data vendor di determinare il proprio livello di maturità nell’uso dei dati

di Alessandra La Rosa
08 luglio 2016
data-marketing-decisioni

Una corretta e accurata gestione dei dati è una condizione imprescindibile per poter godere appieno dei benefici del Programmatic.

Oggi IAB e il suo Data Center of Excellence mettono a disposizione degli operatori della filiera lo IAB Data Maturity Model, un nuovo sistema di riferimento che consente ad aziende, agenzie, editori e data vendor di determinare il (proprio o di clienti e prospect) livello di accuratezza nell’utilizzo dei dati, e di condurre di conseguenza eventuali investimenti o strategie.

Il modello alla base, dettagliato in un whitepaper intitolato “Data Maturity Model for Digital Advertising” e in un sito, si suddivide in quattro criteri che riprendono le quattro principali aree del ciclo di vita dei dati.

1. Data Collection: l’abilità di un’azienda nell’aggregare tutti i data point rilevanti da tutti i canali rilevanti in modo efficiente e puntuale.

2. Data Processing: la capacità di immagazzinare i dati in modo che siano velocemente e facilmente accessibili per ulteriori ricerche e analisi.

3. Data Activation: la competenza nel rendere i data point rilevanti attivabili su tutti i sistemi e casi d’uso

4. Organizational Readiness: le varie conoscenze, strutture, risorse e supporti interni all’azienda per i progetti data-driven

Le aziende riceveranno un punteggio sulla base delle loro risposte a una serie di domande riguardanti ognuno dei criteri. Al di sotto dei 12 punti complessivi, la società sarà classificata con un basso livello di data maturity, tra 12 e 20 punti sarà di livello medio, e oltre i 20 di livello avanzato.

«L’accuratezza nella raccolta e nell’uso dei dati fornisce un vantaggio competitivo nel mercato della pubblicità e dei media digitali – commenta Patrick Dolan, Executive Vice Presidente e COO di IAB -. Questo modello è uno strumento che i leader della industry possono usare per sfruttare al meglio il valore dei loro dati».

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