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Il 90% degli utenti “skippa” il pre-roll: il trend è più forte tra i giovani

Secondo una ricerca, i Millennials, più delle generazioni precedenti, preferiscono forme meno disruptive di pubblicità e guardano con più interesse agli annunci personalizzati

di Alessandra La Rosa
08 giugno 2016
giovani-mobile

Può non apparire come una novità, ma il dato è comunque impressionante: il 90% delle persone “skippa” i pre-roll che appaiono prima di un contenuto video online o di un programma televisivo. E’ quanto emerge da una ricerca, effettuata su oltre un migliaio di utenti americani (1.015 per l’esattezza) da ORC International insieme a Mirriad, società specializzata nel native advertsing in-video.

Si stima che la maggior parte degli americani siano esposti a un numero che va da 4000 a 10000 campagne al giorno, ma purtroppo, secondo lo studio, ben poco rimane di questa enorme esposizione. Ben il 68% delle persone infatti ricorda meno di cinque campagne che viste nella settimana precedente.

L’avversione ai pre-roll è maggiore tra i più giovani: l’84% dei Millennials ammette di bloccare o skippare sempre o qualche volta, percentuale che scende al 73% e 72%, rispettivamente, per Generazione X e Baby Boomers.

La ricerca va oltre il perimetro della video adv, analizzando la pubblicità digitale a più ampio spettro e rivelando, ad esempio, che i Millennials, più delle generazioni precedenti, preferiscono forme meno disruptive di pubblicità agli spot tradizionali (il 27%, contro il 15% della Generazione X e il 9% dei Baby Boomers)

Ma sono i meno giovani quelli che hanno la maggiore insofferenza nei confronti della pubblicità: il 53% dei Baby Boomers non vuole infatti vedere completamente pubblicità, contro il 30% dei Millennials. Segmento, quest’ultimo, che guarda invece con più interesse alle pubblicità personalizzate (l’80% contro il 50% di Generazione X e Baby Boomers).

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