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YouTube denunciata in USA: utilizza i dati dei bambini per profilare la pubblicità

Un gruppo di studi legali e associazioni a difesa dei consumatori ha chiesto all’antitrust americano di indagare Google per violazione della legge sulla privacy dei minori

di Alessandra La Rosa
09 aprile 2018
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Mentre Facebook è ancora alle prese con lo scandalo Cambridge Analytica, un altro colosso di internet si trova nell’occhio del ciclone, sempre a causa dei dati.

E’ YouTube, accusata da un gruppo di circa 20 studi legali e associazioni a difesa dei consumatori di raccogliere illegalmente, a fini di targeting pubblicitario, i dati dei bambini che guardano i video sulla sua piattaforma. Il gruppo ha sporto reclamo alla Federal trade commission, l’antitrust americano, chiedendo di indagare Google per violazione del Children’s Online Privacy Protection Act (Coppa), la legge federale che negli USA disciplina la raccolta di informazioni su bambini al di sotto dei 13 anni di età.

Secondo i termini di servizio di YouTube, la piattaforma non è accessibile ai minori di 13 anni ma i ragazzini possono guardare i video sulla piattaforma semplicemente grazie ai genitori o mentendo sulla loro età. E in effetti, secondo quanto rivelano i dati Trendera Research, riportati dalla CNN, il 45% dei bambini tra gli 8 e i 12 anni ha un profilo YouTube e, stando ai dati del Center for digital democracy (Cdd) – tra i promotori della denuncia -, la piattaforma è utilizzata dall’80% dei bambini americani dai 6 ai 12 anni.

“Google in sostanza ha tratto profitto nel conservare dati dei bambini su YouTube – recita il reclamo presentato all’antitrust -. Questa raccolta illegale è andata avanti per anni e coinvolge decine di milioni di bambini”.

Il reclamo, specifica una nota stampa di Cdd, dovrebbe risultare in «miliardi di dollari di sanzioni» contro il colosso di Mountain View.

La risposta di Google alla denuncia non si è fatta attendere: “Proteggere i bambini e le famiglie è sempre stata una nostra priorità. Leggeremo il reclamo e valuteremo se ci sono azioni che possiamo intraprendere per migliorare”, ha spiegato un portavoce di Google alla CNN.

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