Main partner:

Videology passa di mano: accordo con Amobee da 45 milioni di dollari

Dopo essere ricorso al Chapter 11, il board della società specializzata in tecnologie per il programmatic video advertising su tv e online ha ora accettato l’offerta della controllata di Singtel, che lo scorso anno si era assicurata il controllo di Turn

di Andrea Salvadori
11 maggio 2018
scott-ferber
Scott Ferber

Passa di mano il controllo di Videology, la società specializzata in tecnologie per il programmatic video advertising su tv e online.

Dopo essere ricorsa al Chapter 11, onde evitare la bancarotta attraverso un piano di ristrutturazione finanziaria, l’ad tech company di New York è stata ora acquisita da Amobee, una società di digital marketing controllata al 100% da Singtel, il gruppo di tlc di Singapore.

Amobee, nel febbraio dello scorso anno, aveva comprato un altro importante attore del mondo programmatico, la piattaforma pubblicitaria Turn, mettendo sul piatto 310 milioni di dollari. Ora, grazie all’acquisizione di Videology, la società californiana, presente in Europa con gli uffici di Londra, potrà giocare un ruolo da maggior protagonista nel mercato dei servizi pubblicitari per le aziende.

Secondo il Wall Street Journal, la proposta presentata da Amobee, accetta all’unanimità dal board di Videology, si aggirerebbe intorno ai 45 milioni di dollari. Ora bisogna capire se le altre parti in causa, ovvero gli attuali azionisti, decideranno di rilanciare con un’offerta migliorativa. Videology, lanciata sul mercato nel 2007, conta oggi nella sua compagine azionaria investitori come Catalyst Investors, Comcast Ventures, Nea, Pinnacle Ventures e Valhalla Partners. Secondo Crunchbase, queste società avrebbero iniettato negli anni capitali per 201 milioni di dollari, cifra che sfiora i 300 milioni invece per il Wall Street Journal.

“Siamo convinti che l’accordo odierno rappresenti la migliore soluzione per il futuro di Videology e sia nel migliore interesse di tutti i nostri azionisti”, ha commentato Scott Ferber, fondatore e coo di Videology. “L’operazione fornisce infatti a Videology la stabilità finanziaria necessaria per sostenerne la crescita futura”.

Secondo Scott Ferber, nonostante le difficoltà finanziare riscontrate dalla società (lo scorso anno è stata varato un piano di ristrutturazione con il taglio del 6% della forza lavoro), dovute anche al fatto che l’attuale fase che il mercato pubblicitario video sta attraversando necessita di capitali sempre più ingenti, ha ora buone opportunità di crescita. Lo scorso novembre, Videology aveva ad esempio segnalato un incremento del 60% delle campagne pubblicitarie veicolate sulla sua piattaforma.

Il gruppo è inoltre uno dei partner del progetto Luminate, la nuova suite di prodotti pubblicitari avanzati appena lanciata da The Walt Disney, mentre risale allo scorso novembre l’annuncio dell’accordo con Fox Network Group per la fornitura delle sue tecnologie per la pubblicità televisiva.

 

Il programmatic nella tua e-mail. Ricevi gratuitamente la nostra newsletter