Main partner:

Twitter, novità sulla gestione dei dati. Cosa cambia per gli inserzionisti?

Le modifiche del social sulla privacy degli utenti renderanno il targeting delle campagne ancora più preciso. Intanto nel team arriva l’ex a.d. di Turn, esperto di programmatic demand-side

di Alessandra La Rosa
20 maggio 2017
twitter

Novità sul fronte dati e targeting in casa Twitter.

Il social network ha annunciato di aver smesso di supportare la tecnologia Do Not Track (DNT), che consente agli utenti di richiedere di non essere tracciati nel corso delle loro navigazioni in rete, e di avere invece avviato dei comandi sulla privacy più specifici.

Nello specifico, quello che cambia è come il social adesso condividerà i dati degli utenti con società terze e per quanto tempo conserverà i dati sulla navigazione: due fattori che di fatto consentiranno alla piattaforma di offrire ai suoi inserzionisti un targeting delle campagne ancora più preciso.

La piattaforma adesso potrà infatti conservare per 30 giorni, dai 10 di prima, i dati dei propri utenti, raccolti quando le persone navigano su siti con tweet embeddati o con pulsanti per la condivisione su Twitter. Allo scadere di questo intervallo di tempo, i dati (che in ogni caso non saranno associati al nome di una persona, al suo indirizzo email, al numero di telefono o all’account) saranno cancellati o aggregati.

Il social network ha annunciato inoltre di aver aggiornato le modalità di condivisione dei dati con società terze. Twitter, previo consenso dell’utente, potrà condividere informazioni non personali, aggregate o a livello di dispositivo mediante accordi di partnership con società terze, le quali potranno utilizzare i dati in loro possesso (inclusi quelli a loro rilasciati dagli stessi utenti) al fine di collegare alle informazioni fornite da Twitter altre informazioni personali come nome o indirizzo e-mail.

D’altro canto, il social ha messo ora a disposizione dei propri utilizzatori nuovi strumenti per il controllo dei dati forniti: gli utenti potranno fare opt-out su svariati tipi di utilizzo dei dati e modalità di condivisione degli stessi.

La piattaforma, dunque, non perde tempo e punta immediatamente a monetizzare al meglio un’utenza che, con sorpresa degli analisti, nel primo trimestre 2017 ha segnato una delle migliori performance di crescita degli ultimi anni. In occasione dell’ufficializzazione dei dati della trimestrale, Twitter ha reso noto di aver acquisito 9 milioni di nuovi utenti, passando da 319 a 328 milioni di utilizzatori mensili attivi.

Twitter, focus sui dati con l’arrivo dell’ex a.d. di Turn

In questi giorni, la società ha anche annunciato la nomina di Bruce Falck, ex amministratore delegato di Turn, a General Manager of Revenue Product. Un manager che porta in dote una forte esperienza in ambito dati e programmatic demand-side (ha anche lavorato in BrightRoll come direttore operativo): competenze che potrebbero rivelarsi molto utili a Twitter per trarre ancora più valore dalla propria utenza in ottica pubblicitaria.

Il programmatic nella tua e-mail. Ricevi gratuitamente la nostra newsletter