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Spotify punta sul Programmatic Audio: avviati i test per l’Open RTB

L’app di streaming musicale amplia la propria offerta di pubblicità audio automatizzata, prima disponibile solo via Private Marketplace. Lavorerà con partner premium a livello DSP e SSP

di Alessandra La Rosa
17 maggio 2017
spotify

A pochi giorni dalla notizia della sua futura quotazione al New York Stock Exchange, prevista tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2018 a una valutazione attualmente stimata sui 13 miliardi di dollari, Spotify annuncia un’importante estensione della sua offerta pubblicitaria.

Con un blog post ufficiale, l’app di streaming musicale ha comunicato di aver iniziato a testare exchange di Open RTB per le proprie inventory audio, attraverso partner premium a livello DSP e SSP. “Dal lancio del nostro private marketplace per il Programmatic Audio nell’autunno del 2016, il canale ha superato le nostre aspettative, con un significativo numero di PMP audio creati a livello globale nel solo primo trimestre 2017 – spiega Les Hollander, global head of audio monetization di Spotify, nel blog post -. La crescita sta avvenendo anche a livello verticale, con varie categorie come retail, QSR, auto, finanza, CPG, telecomomunicazioni, intrattenimento e tante altre a competere per gli spazi”.

Da questa forte richiesta di inventory, dunque, l’esigenza di ampliare l’offerta. Secondo uno studio di AdAge e The Trade Desk, nel mercato statunitense aziende e professionisti media hanno raddoppiato negli ultimi due anni le loro stime di quota di investimenti in digital audio, dal 5,5% del 2015 al 7% del 2016 all’11,6% del 2017. Ed oltre due terzi dei professionisti (il 67,5%) ha rivelato di essere interessato ad acquistare inventory in Programmatic su servizi di streaming musicale. Una tendenza che Spotify ha deciso di cogliere al volo.

La piattaforma musicale conferma dunque la sua sempre maggiore attenzione al canale programmatico, presidiato con un’offerta sempre più completa tra audio, video e display capace di valorizzare al massimo l’importante bacino di dati a disposizione dell’app. “Con il mercato che punta sempre più ad erogare campagne di marketing people-based scalabili, il digital audio diventerà più vitale che mai e il Programmatic sarà un canale primario per acquistarlo, insieme ad altre soluzioni di premium video e audience targeting”, conclude Hollander.

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