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Su Snapchat arrivano le aste pubblicitarie “per obiettivo”

Il social lancia il “goal-based bidding”: le aziende potranno impostare l’acquisto di uno spazio pubblicitario in base a specifici scopi che vanno oltre la semplice visualizzazione

di Alessandra La Rosa
02 gennaio 2017
Snapchat-Oracle

L’aiuto del machine learning per creare nuovi modi di ottimizzare le performance delle campagne. E’ quanto sta facendo Snap, la società proprietaria di Snapchat, che ha creato in questi giorni una nuova soluzione ad tech per gli inserzionisti della piattaforma.

Si chiama “goal-based bidding“, ed è uno strumento che dà la possibilità alle aziende di impostare l’acquisto di uno spazio pubblicitario sul social in base a specifici obiettivi che vanno oltre la sua semplice visualizzazione. Azioni, come ad esempio lo swipe su un annuncio.

Ecco come funziona: l’inserzionista informa Snapchat che il suo obiettivo principale è quello di aumentare gli swipe sui propri annunci, e propone un valore che è disposto a pagare per quegli swipe. A questo punto Snap provvederà ad ottimizzare di conseguenza l’asta per quello spazio e ad erogare la campagna su un’audience più disposta ad interagire con quell’annuncio, individuata tramite il machine learning.

La novità è a disposizione delle aziende che utilizzano la nuova API di Snapchat. Il social network ha fatto sapere che il 20% dei uoi inserzionisti sta usando il “goal-based bidding”, e che la novità ha migliorato l’efficacia delle campagne, dal momento che un migliore targeting significa una minore perdita di impression.

Al momento tra i “goal” offerti dalla nuova soluzione c’è solo lo swipe, ma in futuro ne saranno aggiunti di nuovi, tra cui forse l’installazione di app e le vendite e-commerce.

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