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Formati adv, ad-blocking, misurazioni: le tendenze del settore per l’anno prossimo

Il punto di vista del Chief Product & Engineering Officer della società specializzata in Programmatic

di Tom Kershaw, Rubicon Project
19 dicembre 2016
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Tom Kershaw

1. La pubblicità dei grandi marchi inizierà a utilizzare i formati in-app

Il 2016 si è dimostrato l’anno della tecnologia mobile, con circa il 71% del traffico internet proveniente da smartphone e tablet a livello globale. Nel 2017, il traffico si sposterà dal concetto complessivo di “web mobile” ai video e ai contenuti in-app dei dispositivi mobili. Le attività delle persone indicheranno ai grandi marchi dove focalizzare gli investimenti di pubblicità.

2. Accelerazione continua dei formati nativi, in particolare del video

I formati nativi stanno decollando per un motivo molto semplice. Il concetto di promozione continuativa degli annunci pubblicitari all’interno dei contenuti offre maggiore priorità all’esperienza degli utenti, creando uno dei pochi formati pubblicitari dell’attuale settore in grado di evitare qualsiasi tipo di interruzione. Quest’approccio si dimostra ideale anche per i grandi marchi grazie alla possibilità di scalare attraverso social network come Facebook. Il video e i formati nativi rappresentano una coppia perfetta. Poiché la prevalenza del video è in continua ascesa, le opportunità native aumenteranno a loro volta. Aziende come Snapchat stanno accelerando crescita di video animati e di breve durata. Nel 2017 molte aziende utilizzeranno questo paradigma per ottenere un vantaggio competitivo e un’esperienza pubblicitaria meno invasiva e più innovativa per il cliente.

3. I tassi di penetrazione di ad-blocking diminuiranno, soprattutto in Nord America e in Europa

Questo andamento si basa sul micro-targeting e sulla pubblicità nativa. Tutti gli operatori del settore ad tech devono includere gli esseri umani nei loro ragionamenti. Il micro-targeting continuerà a crescere in termini di cifre e sofisticazione, consentendo ai grandi marchi di promuovere i propri prodotti in maniera diretta e specifica. Pertanto si verificherà una riduzione del numero di annunci distribuiti e al contempo un aumento dell’efficacia di ciascuno di essi. Potrebbe sembrare un concetto contorto, ma si tratta di un aspetto del tutto sensato. Otterremo maggiori ricavi con una spesa inferiore.

4. La spesa per la pubblicità inizierà ad abbandonare gli annunci interstiziali, midroll e pre-roll non escludibili

Come industria, stiamo abbandonando gli annunci basati su interruzioni in favore di formati più interessanti ed efficaci per i consumatori. Si tratta di un cambiamento positivo per tutti i coinvolti. I formati interattivi continueranno ad essere i più popolari dei grandi marchi grazie alla possibilità di ottenere un maggior numero di conversioni rispetto alle controparti basate su interruzioni.

5. Emergeranno e cresceranno nuovi standard per misurare l’efficacia dei marchi

CPM (cost per mille) e impressioni sono standard di misurazione ormai inefficaci in un settore che si rivolge in primo luogo alle persone. Con il passaggio dei grandi marchi da modelli pubblicitari focalizzati su fattori demografici al modello di micro-targeting, verrà distribuito un numero sempre maggiore di annunci rilevanti alle persone. Non appena il coinvolgimento del pubblico diverrà personale, la reale misura dell’efficacia non sarà più basata sulle impressioni ma sulle azioni.

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