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Le mutevoli abitudini di acquisto dei consumatori creano nuove sfide per le aziende

I marchi devono prendere decisioni in tempo reale, utilizzando i propri dati, per servire efficacemente i consumatori di oggi. Secondo la società ad-tech, la soluzione si trova nell’Intelligenza Artificiale

Enrico Quaroni, Regional Director Southern Europe and MENA Region di Rocket Fuel
29 agosto 2017
rocket fuel

Secondo la nuova ricerca di Rocket Fuel, più della metà (55%) degli acquirenti online abituali modifica le proprie abitudini di acquisto almeno una volta alla settimana. Questo rappresenta una sfida ulteriore per i marchi che fanno pubblicità online, in quanto operano già in un mercato in cui il pubblico è frammentato e l’attenzione dei consumatori è scarsa.

Gli inserzionisti devono trovare un modo per raggiungere i consumatori nelle varie fasi del percorso di acquisto e determinare se sono disposti all’acquisto. Con 2 acquirenti online su 3 (64%) che affermano: “Come reagisco ad un annuncio o a una promozione dipende dall’umore in cui mi trovo”’, senza la giusta tecnologia per capirlo e per organizzare e utilizzare una gran quantità di dati, gli inserzionisti rischiano di innervosire i consumatori con pubblicità irrilevanti o irritanti, perdendo la loro unica possibilità di entrare in contatto.

La ricerca mostra che la crescita esponenziale di Internet, così come la presenza di innumerevoli canali e dispositivi, ha reso difficile per gli inserzionisti raggiungere i giusti utenti online. Se gli acquirenti cambiano le loro abitudini di acquisto settimanalmente, i brand hanno bisogno di una soluzione che possa aiutarli a raggiungere gli utenti nel momento perfetto e con il giusto contenuto. Inoltre, dato che nel tempo i venditori hanno raccolto grandi quantità di dati, devono poter utilizzare tecnologie predittive, supportate dall’intelligenza artificiale, per utilizzarli in modo efficace.

Il comportamento dei consumatori sta diventando sempre più difficile da prevedere per i venditori, utilizzando metodi tradizionali di segmentazione. In un momento in cui le persone dicono che i loro acquisti riflettono chi sono, i marketer e i rivenditori devono guardare alla gente come consumatori individuali, piuttosto che etichettarli usando metodi obsoleti. L’intelligenza artificiale è fondamentale per monitorare un’enorme quantità di dati, per identificare il modo in cui le persone acquistano e quando e per raggiungerli con una pubblicità personalizzata, nel momento preciso in cui potrebbero essere disposti all’acquisto. Si tratta meno di definire il segmento e più di agire sugli individui, interessandosi meno al dispositivo utilizzato e più al momento in cui viene impiegato. Quindi meno programmatic e più predictive.

Sfruttando il potere dell’IA, i marchi possono ottimizzare ogni parte del marketing mix per offrire esperienze complete, sempre aggiornate e sempre rilevanti per i consumatori. Inoltre, l’applicazione dell’intelligenza artificiale consente ai brand non solo di comprendere, ma di predire il comportamento dei consumatori. Gli algoritmi avanzati determinano dove si trova il consumatore, a che punto del percorso di acquisto e quali messaggi pubblicitari aiuterebbero la conversione. Ciò garantisce ai retailer di mostrare il contenuto giusto a coloro che sono pronti ad acquistare, guidando le conversioni e superando la concorrenza.

I dati del sondaggio, commissionato dalla società ad-tech condotto nell’aprile 2017 da Qualtrics, riguardano 2209 digital retail consumer di Regno Unito, USA, Germania, Francia, Italia, Spagna, Svezia, Austria.

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