Main partner:

Su Outbrain debuttano le Lookalike Audiences. Anche in Italia

Lo strumento individua nuovi potenziali consumatori tramite la loro “somiglianza” con quelli già esistenti o con chi ha già effettuato una conversione. Alberto Mari: «Possibile accedere a un bacino enorme di potenziali nuovi clienti»

di Alessandra La Rosa
16 maggio 2017
lookalike-outbrain

Novità in casa Outbrain.

La piattaforma lancia un nuovo strumento a servizio dei marketer. Si tratta delle Lookalike Audiences, un sistema che individua nuovi potenziali consumatori di un brand tramite la loro “somiglianza” (di interessi e comportamenti) coi clienti già esistenti o con coloro che hanno già effettuato una conversione. E che poi consente di raggiungerli in scala, attraverso la rete di editori premium di Outbrain.

La selezione degli utenti “simili” avviene attraverso l’analisi dei contenuti consumati e di quelli con i quali si è avuta una maggiore interazione. “Outbrain traccia il consumo dei contenuti degli utenti del web, individuando gli interessi reali del pubblico ed il loro comportamento in modalità discovery, permettendo di andare oltre la semplice figura del consumatore – spiega l’azienda in una nota ufficiale -. La combinazione di lookalike con la mappa degli interessi di Outbrain è in grado di generare maggiore efficienza ed apportare valore a tutti i brand con obiettivi di performance”.

I brand inclusi nel programma di test hanno registrato in media un 45% in più di conversioni e un CPA inferiore al 30%, rispetto alle modalità di targeting standard.

«Outbrain Lookalike Audiences consente ai brand di incrementare la propria audience e di migliorare le prestazioni, mediante la combinazione tra Lookalike e la mappa degli interessi di Outbrain – ha dichiarato Amit Elisha, Vice President of Products di Outbrain -. Attraverso Lookalike Audiences, Outbrain continuerà a promuovere la categoria Discovery e consentirà ai brand di superare i limiti imposti dai social media, stabilendo una migliore relazione tra contenuto e utente, migliorando le raccomandazioni dei contenuti, la loro personalizzazione e incrementando le conversioni. La nostra visione è quella di offrire ai marketer dati misurabili e mirati, e delle soluzioni di Discovery che consentano di raggiungere i risultati e che siano facilmente integrabili con le strategie search e social dei brand. Tutto ciò al fine di consentire il raggiungimento del pubblico giusto nella maniera più adeguata».

Outbrain Lookalike Audiences può essere modellato partendo dai 1st party data (segmenti dei visitatori di un sito, segmenti DMP, liste CRM, ecc). Quanto più l’audience originaria risulta omogenea e quanto più vicina alla parte inferiore del funnel prossima all’acquisto, migliore sarà la performance ottenuta da Lookalike.

Ecco come funziona Lookalike, dalle parole del Data Scientist che segue il progetto di ricerca e sviluppo della soluzione, Moran Gavish: «Un marketer (ad esempio un retailer online) fornisce ad Outbrain un elenco di utenti di valore, ad esempio utenti che hanno effettuato un acquisto, non necessariamente attraverso Outbrain. A questo punto vengono utilizzati modelli di apprendimento, come ad esempio la cronologia, i criteri decisionali e strutture a matrice, per offrire contenuti interessanti e di valore per gli utenti».

«Tali interessi (chiamati anche “caratteristiche”) – prosegue Gavish – possono comprendere i contenuti più consumati o meno consumati dagli utenti, le testate online più visitate e quelle che lo sono meno, personaggi e brand verso i quali gli utenti hanno manifestato un interesse, ecc. Grazie a questi modelli siamo in grado di identificare, in tempo reale, gli utenti non ancora presenti nelle liste marketing, ma che sono simili a quelli che hanno mostrato un interesse, e spingiamo verso di loro le campagne di quel determinato brand».

Alberto-Mari-Outbrain
Alberto Mari

La novità è già disponibile, anche in Italia. «Per le aziende oggi è cruciale entrare in contatto con il target giusto di consumatori – ci spiega Alberto Mari, Country Manager di Outbrain nel nostro Paese -. Ma definire qual è il proprio target non è sempre facile. Le tradizionali classificazioni demografiche (per esempio, uomo 18-24) non riescono a catturare la varietà di interessi e potenziale d’acquisto. Ecco allora che il modo migliore per definire il target di un’azienda è partire dai clienti esistenti e contattare utenti simili in base al profilo di interesse. Al pari di Google e Facebook, siamo convinti che questa sia la strada migliore per aiutare le aziende a far crescere il proprio business. Grazie alla reach di Outbrain che copre oltre i due terzi degli utenti online in Italia, con Lookalike Audience è possibile accedere a un bacino enorme di potenziali nuovi clienti. E promuovere i propri prodotti o servizi a utenti molto vicini, per interesse, ai propri clienti abituali».

Il programmatic nella tua e-mail. Ricevi gratuitamente la nostra newsletter