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OpenX rilascia un’opzione first-price per gli acquisti in programmatic e viene scelta dal Guardian

La nuova versione dell’interfaccia permette ai partecipanti dell’asta di scegliere tra metodo second-price e first-price. Intanto la società ad-tech è stata selezionata dalla testata britannica come partner per la vendita automatizzata di inventory

di Cosimo Vestito
08 settembre 2017
OpenX

OpenX arricchisce la sua offerta introducendo un nuovo prodotto che ha l’obiettivo di rendere più trasparente il processo di offerta d’acquisto in un’asta pubblicitaria.

La nuova versione dell’interfaccia della piattaforma permette ai partecipanti di scegliere se intendono usare il metodo secondo-price o first-price. La società afferma di essere la prima ad offrire in maniera esplicita un’opzione first-price per acquistare spazi in modalità programmatica.

“L’asta second-price è stato un sostegno del mercato programmatico sin dall’inizio”, ha affermato Jason Fairchild, Chief Revenue Officer e Co-fondatore di OpenX, “Nell’attuale contesto post-header bidding, comunque, compratori ed editori stanno cercando tecnologie nuove per assicurarsi che qualità e trasparenza delineino il futuro della pubblicità digitale”.

The Guardian sceglie OpenX come fornitore di programmatic

OpenX è stata selezionata come partner per il programmatic da The Guardian. L’autorevole testata britannica utilizzerà quindi l’Ad Exchange della società ad-tech per monetizzare la sua inventory.

OpenX sarà anche il principale fornitore di soluzioni di programmatic direct, inclusa la modalità private Marketplace, attraverso cui gli inserzionisti hanno accesso agli spazi premium dell’editore.

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